CHIETI – Spending review e decreto Balduzzi spada di Damocle sulla sanità privata abruzzese. A lanciare l’allarme è il consigliere del Comune di Chieti Mario De Lio (Unione di centro) particolarmente attento al futuro della sanità privata e in particolare di Villa Pini, realtà dove è stato sindacalista.
De Lio ha presentato diversi ordini del giorno in Consiglio comunale sulla emergenza occupazionale relativa alla sanità privata, tutti approvati all’unanimità. De Lio si dice particolarmente preoccupato per le ricadute sul territorio, in particolare quello della provincia teatina, delle decisioni romane: “Dall’ultimo incontro sulla sanità privata svoltosi alla Regione Abruzzo nei giorni scorsi – dice – è emerso un quadro a tinte fosche per la sanità abruzzese”.
“Infatti – continua il consigliere – a seguito dell’approvazione della cosiddetta Spendig review, laddove dovesse essere approvato anche il relativo decreto Balduzzi, ed il conseguente regolamento sugli standard ospedalieri, si paventerebbe il serio rischio di un taglio drastico del numero di cliniche private in Abruzzo con, addirittura, l’azzeramento totale di quelle insistenti sul territorio della provincia teatina”.
De Lio chiede, pertanto, al sindaco Umberto Di Primio ed al presidente del Consiglio comunale Marcello Michetti, di proporre l’apertura a livello regionale di un tavolo di incontro con tutte le parti interessate, così come questo dall’ultimo ordine del giorno approvato in materia, “poiché si possa scongiurare l’evolversi negativa di questa situazione che tiene con il fiato sospeso centinaia di operatori sanitari di Chieti e le loro famiglie”.



