CHIETI – Centrale di difesa o terzino sinistro non fa differenza. Nicolas Di Filippo (classe 1993), in prestito dalla Virtus Lanciano, è tra le piacevoli sorprese del Chieti nel primo scorcio di campionato. Partito in sordina, nelle ultime sei partite è partito sempre titolare ed è diventato un elemento imprescindibile nello scacchiere neroverde.

Come ha conquistato la fiducia del tecnico Tiziano De Patre? “Con l’impegno e il sacrificio – racconta Di Filippo ad AbruzzoWeb – in allenamento do sempre il massimo, il mister è uno che nota queste cose e mi ha premiato”.

De Patre ha avuto il merito di valorizzarlo nel ruolo di terzino sinistro. “A Lanciano giocavo sempre centrale di difesa o di centrocampo, solo in allenamento provavo terzino ma non ci ho mai giocato in partita. Mi sono subito adattato. Meglio nella difesa a tre o a quattro? È indifferente, con entrambi i moduli siamo coperti”.

La sua crescita è sotto gli occhi di tutti. “Ho acquisito maggiore convinzione nei miei mezzi e più cattiveria agonistica grazie ai suggerimenti del mister. Ho ancora tanto da migliorare, devo imparare a leggere meglio alcune situazioni difensive e capire quando posso giocare la palla e quando buttarla in tribuna”. Gli manca solo il gol, sfiorato domenica scorsa con il Borgo a Buggiano quando il suo tiro è stato sventato sulla linea di porta “Sono poco fortunato sottoporta, non riesco mai a buttarla dentro – spiega Di Filippo – eppure nella mia carriera qualche gol l’ho fatto”.

Il suo procuratore è Donato Di Campli, agente di Marco Verratti. “Donato mi chiama sempre dopo ogni partita e mi dice di continuare su questa strada perché sto facendo bene”. Chissà che anche Di Filippo non segua le orme del folletto di Manoppello.