AVEZZANO – “L’assenza della Regione nella vertenza Micron, ma più in generale su tutte le vertenze industriali della provincia dell’Aquila, è gravissima”.

Attacca così una nota della segreteria Fiom sulla vicenda Micron di Avezzano (L’Aquila), dove sono stati annunciati 700 esuberi.

Alfredo Fegatelli della Fiom Cgil provinciale spiega che “a poco serve trovare giustificazioni mediatiche che confermano un immobilismo del massimo organismo regionale rispetto ai problemi reali dei cittadini della nostra provincia. A oggi – dice Fegatelli – non abbiamo contezza né di proposte né d’iniziative intraprese dal presidente della Regione”.

“Al contrario, qualche giorno fa, presso l’Hotel dei Marsi – attacca – illustri componenti della Regione rassicuravano alcuni lavoratori dicendo che era banale cassa integrazione ordinaria. Durante questa latitanza, la Micron ha confermato il suo disinteresse per il sito di Avezzano e il management locale ha annunciato 700 esuberi e un percorso industriale incerto e confuso”.

Per il sindacalista, “tutto lascia presagire un film già visto. Durante l’incontro – aggiunge – sono state fatte diverse dichiarazioni tra cui la seguente: Micron non è interessata a partnership sul sito di Avezzano, nonostante ciò si sta cercando uno o più partner”.

La nota si chiude con una domanda: “Chi sta cercando il partner? Il sospetto è che questo obiettivo sia perseguito dal gruppo dirigente locale, se così fosse aumenta la preoccupazione sul percorso industriale che, con queste condizioni, sarebbe ancora più incerto”, sbotta.

“In tale contesto – conclude Fegatelli – apprendiamo con stupore che il presidente Chiodi in questi mesi ha seguito da vicino la vertenza Micron, se questo è stato il risultato dell’azione messa in campo dalla Regione, consigliamo al presidente Chiodi di seguire tale vertenza un po’ più da lontano”.

PICCONE: ”DIVENTI PRIORITÀ GOVERNO”

La questione Micron, quale secondo sito industriale della Regione Abruzzo “deve avere una priorità nell’agenda nazionale del governo, il quale deve intraprendere rapide azioni volte a garantire, oltre al livello occupazionale, anche un programma di salvaguardia del sito produttivo di Avezzano”.

È quanto afferma il senatore abruzzese del Pdl, Filippo Piccone.

“L’annuncio di 700 esuberi fatto dall’azienda – aggiunge Piccone – nell’incontro di mercoledì scorso a Roma davanti al governo, ai sindacati e alle istituzioni locali, ha creato non poche preoccupazioni sul territorio abruzzese”.

“Il ministro delle Attività produttive insieme al ministro dell’Economia hanno i mezzi per affrontare la questione – sottolinea il senatore abruzzese – tra le varie ipotesi non è da escludere, per esempio, il coinvolgimento del ministero dell’Economia quale azionista della STMicroelectronis che rappresenta uno dei più grandi produttori mondiali, presente in Italia, di componenti elettronici, usati soprattutto nell’elettronica di consumo, e nel settore cosiddetto ‘industriale’ come i sensori di movimento presenti nei tablet, con una produzione compatibile a quella effettua da Micron”, conclude Piccone.