CHIETI – Sconcertante caso di malasanità capitato a un pensionato teatino, Nicola Mascolo, che è stato operato agli occhi all’ospedale di Chieti ma, una volta dimesso, non è riuscito a prenotare una visita di controllo post operatoria, così come gli era stato prescritto, a causa dell’incredibile lunghezza delle liste d’attesa.
Il signor Mascolo è un ex carabiniere attivo nella vita sociale cittadina (si è anche candidato alle ultime elezioni sia in Provincia che in Comune, pur non essendo stato eletto). L’intervento chirurgico è consistito nell’asportazione di un papilloma ed è stato effettuato dallo staff del professor Leonardo Mastropasqua, una delle eccellenze dell’ospedale teatino.
L’operazione è avvenuta lo scorso 20 novembre e non ha presentato problemi. Anzi, il signor Mascolo racconta di essersi trovato molto bene con medici e infermieri. I problemi sono iniziati, invece, quando l’ex carabiniere ha cercato di prenotare la visita di controllo prescritta dai medici che lo hanno operato.
Nella sua prescrizione, infatti, c’era scritto che doveva ripresentarsi in ospedale dopo un mese dall’operazione ma quando è andato al Cup, il centro di prenotazione unica, dopo un interminabile tempo passato a fare la fila, si è visto assegnare un appuntamento alla prima data utile che risultava essere nel 2015.
Un controllo post operatorio da fare dopo un mese dall’intervento secondo la Asl Lanciano Vasto Chieti doveva essere effettuato nel 2015. Il signor Mascolo, superati i primi momenti di sconcerto e sconforto, ha insistito con l’operatrice del Cup per avere un appuntamento che fosse più consono a quanto ordinato dai dottori che lo hanno operato.
L’addetta del Cup, vista la situazione, ha così iniziato a cercare soluzioni alternative negli altri ospedali della provincia, e dopo un’attenta ricerca ha comunicato al signor Mascolo che era riuscita a trovare un “buco” proprio all’ospedale di Chieti, una soluzione d’emergenza che sarebbe servita per venire incontro alle esigenze dell’ex carabiniere.
Ma il momento di sollievo è durato davvero poco, perché il “buco” trovato era per il 15 novembre del 2013. A un anno dall’intervento.
“Ho lavorato una vita e ho sempre pagato le tasse e ora non trovo giusto dovermi rivolgere a una struttura privata a pagamento per una semplice visita di controllo”, si è sfogato l’ex carabiniere.
Alla fine il signor Mascolo ha deciso di accettare l’appuntamento tra un anno ma di presentarsi lo stesso, tra un mese, all’ospedale per farsi controllare dai medici da cui è stato operato, anche senza appuntamento.
“In fondo me l’hanno detto loro che dovevo tornare – ha detto ancora il pensionato, giustamente arrabbiato – sono stati così bravi e così gentili che non credo che mi manderanno a casa senza vedere come sta andando il recupero post operatorio”.



