L’AQUILA – “L’articolo 61 dello Statuto regionale, che è pur sempre una legge e più di una legge, indica nel 30 giugno il termine per la presentazione del Documento di programmazione economica e finanziaria regionale (Dpefr) al Consiglio regionale, che a sua volta deve approvarlo entro il 30 settembre. Va da sé che la mancata presentazione del Documento mette fuori legge anche il Consiglio”.
Lo dichiara in una nota il consigliere dell’Italia dei valori, Cesare D’Alessandro (nella foto).
“Ma mai come quest’anno – attacca – quando le Regioni devono fare i conti con i tagli del Governo Berlusconi, è necessario che il Consiglio regionale riceva subito il Dpefr”.
“Tutti insieme – spiega D’Alessandro – dobbiamo decidere come far fronte alla riduzione dei trasferimenti statali: i tagli andranno a colpire le risorse destinate al trasporto pubblico (oltre 40 milioni di euro e più di 2 mila lavoratori), subiranno decurtazioni i fondi per le imprese, l’istruzione e il lavoro”.
“Per di più – prosegue – lungo il percorso di approvazione dei decreti attuativi della legge delega in materia di federalismo fiscale, la Regione dovrà porre con forza l’esigenza della costruzione di un sistema coordinato tra lo Stato e le Regioni e tra queste ultime e gli Enti locali, in modo da scongiurare il rischio di imporre aumenti della pressione fiscale complessiva su cittadini e imprese”.
“Chiodi – conclude – deve dirci, quindi, se ritiene che il Consiglio regionale sia ancora titolato a decidere le strategie economiche per l’Abruzzo; per questo, però deve onorare un imprescindibile dovere democratico nei confronti dell’assemblea legislativa abruzzese e darci il tempo di esaminare il Documento di programmazione”.





