GAZA – Un’esplosione si è udita a Tel Aviv mentre suonavano le sirene di allarme. L’esplosione udita a Tel Aviv ha provocato momenti di paura nella popolazione. Da Gaza la Jihad islamica ha affermato da parte sua di aver sparato verso Tel Aviv un razzo di tipo Fajar. Il razzo che ha colpito Tel Aviv è caduto “di fronte alla costa di Giaffa senza provocare vittime”.

Lo riferiscono i servizi di emergenza. È la prima volta dal 1991 che un razzo colpisce Tel Aviv.

Rinforzi militari egiziani sono intanto partiti dal quartier generale della II armata dell’esercito, ad Ismailiya, verso la frontiera con Israele. Lo hanno reso noto fonti della sicurezza, secondo notizie pubblicate sul sito online del quotidiano Al Ahram. Le fonti hanno anche precisato che e’ stato proclamato lo stato massimo di allerta.

E si aggrava, secondo la Mezzaluna Rossa, il bilancio delle vittime dei bombardamenti israeliani su Gaza: sono almeno 15 i morti da ieri, tra cui tre bambini, e circa 130 i feriti, inclusi 15 bambini e 20 donne. Alcuni si trovano in gravissime condizioni, ma mancano i sacchetti di plastica sterilizzati per raccogliere il sangue dei donatori. A renderlo noto è il responsabile della Mezzaluna rossa palestinese, Kalad Gjwda. Anche un bebè, una bambina e una ragazza incinta sono fra le vittime dei combattimenti con Israele.

Un palazzo a Kiryat Malachi, nel sud di Israele, è stato colpito da un razzo: tre i morti, due donne e un uomo intorno a 30 anni. Tra i feriti c’è anche un bimbo di 4 anni. Altre due ragazzine sono state portate in ospedale a causa delle ferite. Anche il padre di una di loro è rimasto ferito dall’attacco.

Intanto migliaia di palestinesi hanno sfidato il clima di paura  e si sono radunati nel centro di Gaza per partecipare ai funerali di Ahmed Jaabari.

Le salme di Jaabari e di altri miliziani palestinesi lasceranno in mattinata l’ospedale al-Shifa per raggiungere la moschea el-Omari, la principale di Gaza. Da là il corteo funebre raggiungerà il cimitero del rione Sheikh Radwan. Mentre sulla Striscia continuano i raid israeliani, nella popolazione cresce la sensazione di dover affrontare un conflitto prolungato. La scorsa notte le stazioni di benzina sono state prese d’assalto e stamane molte sono a secco. Lunghe code si vedono davanti alle panetterie.

Il presidente americano Barack Obama e il premier israeliano Benjamin Netanyhau si sono detti “d’accordo sulla necessità che Hamas fermi i suoi attacchi”. Lo comunica la Casa Bianca, sottolineando che Obama ha chiesto “ogni sforzo per evitare vittime civili”.

Obama ha avuto un colloquio telefonico con Morsi. Obama ha “condannato” il lancio di razzi da Gaza su Israele e “ribadito” il diritto di Israele all’auto-difesa. Obama ha ribadito al premier israeliano  Netanyhau l’appoggio degli Stati Uniti al diritto di autodifesa di Israele.

“Gli israeliani devono capire che l’aggressione contro Gaza è inaccettabile e che non potrà che portare all’instabilità nella regione”, ha affermato il presidente egiziano, Mohamerd Morsi, in una dichiarazione agli egiziani diffusa dalla tv di stato. Il premier egiziano Hisham Kandil si recherà domani a Gaza: lo annuncia Hamas.

Il presidente russo Vladimir Putin ha fatto appello a “evitare l’escalation di violenza” nella Striscia di Gaza” in una telefonata al premier israeliano Benyamin Netanyahu. Lo afferma una nota del Cremlino. Il presidente russo ha lanciato lo stesso appello ai palestinesi nella Striscia. Mosca ritiene sproporzionati gli attacchi di Israele a Gaza: lo ha detto in una briefing Aleksandr Lukashevich, portavoce del ministero degli Esteri russo, aggiungendo che e’ inaccettabile un ulteriore sviluppo della situazione basato su uno scenario militare.

Il consiglio di Sicurezza dell’Onu si è riunito d’urgenza. La riunione, chiesta dall’Egitto, si è svolta a porte chiuse ed é durata quasi due ore. Nessuna dichiarazione formale è stata rilasciata alla fine ma il messaggio emerso – spiega l’ambasciatore indiano Hardeep Singh Puri, presidente di turno dei Quindici – è chiaro: “la violenza deve cessare”.

fonte Ansa.it