L’AQUILA – “Rimettete in libertà Abderrahim Adoiou“.
Questa la richiesta al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Avezzano (L’Aquila) Maria Proia fatta dall’avvocato Roberto Verdecchia, difensore dell’uomo ribattezzato sulle cronache “marocchino eroe” dopo aver salvato un’intera famiglia dall’annegamento, arrestato nei giorni scorsi per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Oggi si è celebrata l’udienza di convalida del suo arresto, di quello del fratello (assistito dall’avvocato Sara Capoccetti) e di un amico dei due.
Verdecchia ha chiesto la non convalida e la rimessione in libertà per l'”eroe”, gli arresti domiciliari per il fratello e l’estraneità ai fatti e la libertà per l’amico.
Dopo il gesto che lo aveva portato alla ribalta l’extracomunitario, che in passato aveva già scontato una pena in carcere per reati legati allo spaccio di droga, ha ottenuto dal ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri, un permesso di soggiorno di sei mesi per motivi umanitari.
La pubblica accusa con il pubblico ministero Maurizio Cerrato ha invece richiesto la convalida dell’ arresto e la detenzione in carcere per tutti e tre.





