PESCARA – “Le ultime proposte sulla legge elettorale hanno come funzione primaria quella di impedire che nasca un simbolo elettorale antagonista al sistema Monti”.
È quanto dichiarato oggi da Carlo Costantini, capogruppo dell’Italia dei valori alla Regione Abruzzo e commissario del partito nel Lazio dopo le vicende Maruccio.
Costantini ha poi rafforzato il suo pensiero, durante la gremita assemblea regionale dipiestrista in corso di svolgimento nella sala del Consiglio della Provincia di Pescara, spiegando che tra premi di maggioranza e soglie di sbarramento “ci avviciniamo al regime, perché è in pericolo la democrazia. Sembra una legge elettorale fatta apposta per forzare la situazione e far succedere Monti a se stesso”.
L’ex candidato alla Regione Abruzzo nel 2008 ha poi confermato che “dobbiamo costruire un quarto polo, antitetico al sistema Monti, con alleanze sui progetti e non cartelli elettorali – ha insistito – se il Pd vuol discutere con noi bene, sennò andiamo per conto nostro con un polo dei non allineati, perché non è in crisi il progetto Idv, in quanto noi rivendichiamo con orgoglio di aver detto 43 volte no ai provvedimenti del governo Monti”.





