PESCARA – Il segretario regionale del Partito della Rifondazione Comunista, Marco Fars, ha presentato stamani a Pescara la campagna referendaria, oltre alla raccolta firme per una proposta di legge sul reddito minimo garantito e, nel sottolineare l’importanza del referendum, “vero strumento di partecipazione in un momento drammatico per il Paese”, ha annunciato che nei banchetti del Prc allestiti nelle principali città della regione sono state già raccolte più di tremila firme.

“Non è una battaglia solo nostra, ma ci sono tanti soggetti che stanno facendo questa campagna, come partiti politici, associazioni e comitati – ha sottolineato Fars – l’obiettivo è di togliere un po’ di privilegi alla casta e dimezzare gli stipendi dei parlamentari, articolando una difesa dei diritti che il Governo monti sta smantellando in una logica di prosecuzione di quello che ha fatto il Governo Berlusconi”.

Fars si è poi soffermato sui contenuti dei quesiti referendari, citando, in particolare, il ripristino dell’articolo 18 e l’abrogazione della violenta e pessima riforma delle pensioni della Fornero ed ha parlato della proposta di legge di iniziativa popolare per il reddito minimo garantito, pensata con l’obiettivo di “dare una sicurezza e una garanzia a precari e disoccupati”.

“C’è molta partecipazione ai banchetti – ha aggiunto – anche perche’ il Governo Monti sta facendo macelleria sociale e quindi i temi sono molto sentiti. La gente si è informata, partecipa, agisce e si attiva nella campagna referendaria. Siamo ottimisti rispetto al raggiungimento del numero di firme necessarie. Si tratta di un’azione concreta che i cittadini possono fare”.

“Bersani o Renzi? – ha concluso ironicamente il segretario – Piuttosto i referendum”.