BOLOGNA – Le roboanti dichiarazioni sulla strage di Bologna di Marcello De Angelis, responsabile della comunicazione istituzionale della Regione Lazio ed ex parlamentare Pdl dopo essere stato eletto due volte in Abruzzo, hanno lasciato il segno.

Infatti,  in  un post su Facebook  in occasione dell’anniversario della strage, ha sostenuto l’innocenza dei tre condannati  ovvero i terroristi  Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini. Quest’ultimo, 60 anni, aquilano,  cognato dello stesso De Angelis che fu anche direttore del Secolo. Tutti furono condannati con sentenza passata in giudicato.

“Il 2 agosto – questo il testo di  De Angelis – è un giorno molto difficile per chiunque conosca la verità e ami la giustizia, che ogni anno vengono conculcate persino dalle massime autorità dello Stato (e mi assumo fieramente la responsabilità di quanto ho scritto e sono pronto ad affrontarne le conseguenze). La differenza tra una persona d’onore e uno che non vale niente è il rifiuto di aderire a versioni di comodo quando invece si conosce la verità. E accettare la bugia perché così si può vivere più comodi. Intendo proclamare al mondo che Cristo non è morto di freddo e nessuno potrà mai costringermi ad accettare il contrario. Così come so per certo che con la strage di Bologna non c’entrano nulla Fioravanti, Mambro e Ciavardini. Non è un’opinione: io lo so con assoluta certezza. E in realtà lo sanno tutti: giornalisti, magistrati e ‘cariche istituzionali'”.

“A me, con questo ignobile castello di menzogne, hanno tolto la serenità, gli affetti e una parte fondamentale della vita. Non riusciranno a farmi rinunciare a proclamare la verità. Costi quel che costi…”, ha scritto ancora l’ex parlamentare invitando i suoi contatti a condividere il post: “Non basta mettere un ‘mi piace’, dovete rilanciarlo e condividerlo… altrimenti hanno vinto loro, gli apostoli della menzogna…

Parole che hanno suscitato la riprovazione del mondo politico, visto che in tanti hanno chiesto le sue dimissioni  e soprattutto tra i parenti delle vittime dell’eccidio alla stazione di Bologna.

Ad intervenire oggi l presidente della Regione Lazio Francesco Rocca oggi a  margine di un evento a Latina: “Vedrò Marcello De Angelis nel pomeriggio.  La mia posizione, anche sulle sentenze, l’ho espressa ieri con  chiarezza. De Angelis ha commesso un errore importante nel parlare in  termini di certezza. Ha parlato a titolo personale, ci tengo a  chiarirlo ancora una volta. Adesso farò le mie valutazioni ma lui non  ha alcun ruolo politico all’interno dell’amministrazione regionale”.  Lo ha detto

“Io mi sento spessissimo con la Meloni – ha aggiunto -, abbiamo avuto  modo di sentirci ma velocemente” anche in questa occasione e “mi ha  chiesto di chiarire, sicuramente non era felice per quanto accaduto”.