L’AQUILA – Resta un po’ d’amarezza in casa del Pescara Calcio a cinque per una vittoria sfumata a 44 secondi dalla conclusione dell’incontro, quando ormai i biancazzurri sembravano aver imbrigliato i velleitari attacchi dell’Acqua&Sapone Pescara.

La prestazione però è di quelle che ricollocano al posto giusto le ambizioni degli uomini di Patriarca. L’Acqua&Sapone per la terza volta consecutiva mostra tutte le sue difficoltà a superare, tra le mura amiche, le difese schierate. Senza spazi a disposizione, gli uomini di Bellarte soffrono le pene dell’inferno e nonostante l’ampio volume di gioco finiscono per essere invischiati tra le reti difensive, senza mai riuscire a creare seri pericoli.

Per una volta Patriarca, conscio dei problemi fisici della squadra, ha rinunciato ad attaccare ed ha aspettato i nerazzurri. Strategia accorta e che stava per dare un risultato pieno al Pescara, confondendo i piani di Bellarte e della sua truppa.

Clima teso sugli spalti e sul campo, è un derby vero, molto sentito da tifosi e giocatori. La classifica dovrebbe caricare sulle spalle dei biancazzurri maggiori pesi e tensioni, ma è l’Acqua&Sapone a esagerare nei toni gladiatori, tanto da vedersi espellere per gioco violento il suo cannoniere Hector.

È l’episodio che fa girare la gara a favore dei padroni di casa, perché appena pochi secondi dopo il Pescara ne approfitta andando in rete con Canabarro che castiga gli ospiiti su assit. I biancazzurri sbloccano il risultato e finalmente mettono da parte le tensioni iniziali per manovrare con maggiore sicurezza, tanto da giocare con assoluta padronanza e senza nulla temere sino al riposo.

Nella ripresa i primi dieci minuti ripercorrono lo stesso copione del primo tempo e gli affanni offensivi degli angolani non sortiscono effetto alcuno.

Da lì alla fine Bellarte, mosso dalla disperazione, lascia da parte gli schemi e ricorre alla tattica del portiere di movimento, alternando Coco a Xuxa.

Un palo di Silveira al 15′ e un salvataggio di testa sulla linea di Nicolodi su tiro di Zanchetta un minuto dopo sono gli unici pericoli veri per Jukic , mentre i biancazzurri sciupano almeno tre transizioni che avrebbero meritato miglior sorte.

La fatica si fa sentire nelle gambe degli uomini di Patriarca e manca la necessaria lucidità per chiudere la gara.

Si arriva così a 44 secondi dalla fine, quando il nazionale Torcivia, approfittando di un errore difensivo dei biancazzurri in diagonale batte Jukic e pareggia.

L’unico a parlare a fine partita è Danilo Iannascoli, che non nasconde la sua delusione ma che giudica positivamente la gara dei suoi.

”Ripartiamo da qui – ha affermato – abbiamo sfiorato una vittoria che per noi avrebbe avuto un significato importantissimo. I ragazzi hanno fatto tutto quello che potevamo e forse anche di più. A loro non si può rimproverare nulla. In questo momento la nostra condizione fisica è questa, di più non possiamo. La sosta servirà per aprire una fase di preparazione nuova e contiamo che nel proseguo del campionato quando le altre inizieranno a rallentare noi invece andremo a tutta”.

La squadra si riposerà sino a lunedì mattina, quando riprenderà gli allenamenti in piscina, poi sosta nella giornata di martedì e di nuovo al lavoro da mercoledì, per iniziare una nuova tappa di lavoro che gradualmente riporterà energie nelle gambe degli uomini di Patriarca.

Acqua&Sapone Fiderma: Zaramello, Ficili, Torcivia, Silveira, Hector, Zanchetta, Caetano, Del Pizzo, Murilo, Coco Schmitt, Di Matteo, Montefalcone. All. Bellarte.

Pescara: Jukic, Davì, Schurtz, Fornari, De Luca, Sampaio, Canabarro, Nicolodi, Campagnaro, Marcone, Sgolastra, Cellini. All. Patriarca.

Arbitri: Mauro Albertini (Ascoli Piceno), Pierluigi Bedendo (Rovigo), Marco Messina (Vasto).

Crono: Di Filippo (Teramo).

Reti: 9’32” pt Canabarro, 19’16” st Torcivia.

Note: ammoniti Zanchetta, Zaramello Caetano, Sampaio e Fornari. Espulsi: Hector al 9’19” pt per gioco violento