PESCARA – Il Consiglio delle Autonomie Locali, riunito oggi pomeriggio nell’Aula consiliare del Comune di Pescara, ha formalizzato la proposta di riordino delle Province abruzzesi, che ora verrà inviata al Consiglio regionale che dovrà recepirla e trasmetterla al Governo. 

Il Cal ha deciso di proporre la costituzione di due Province: una Chieti-Pescara e una L’Aquila-Teramo.
 
Erano 5 le proposte avanzate al Cal: il mantenimento della Provincia dell’Aquila e la costituzione di un’unica Provincia Pescara-Chieti-Teramo; la costituzione di due Province L’Aquila-Teramo e Chieti-Pescara; tre province, L’Aquila, Chieti e Pescara-Teramo; tre province, L’Aquila, Teramo (con l’annessione dell’area di Penne), Chieti-Pescara; un’unica Provincia regionale. 
 
Il presidente della Provincia dell’Aquila Antonio Del Corvo si è astenuto. Assente Valter Catarra, presidente della Provincia di Teramo, il quale aveva dichiarato l’incostituzionalità delle proposte.
 
“Rispetto pienamente l’esito della votazione del Consiglio delle autonomie locali per la nascita di due sole Province in Abruzzo, e cioè Pescara-Chieti e Teramo-L’Aquila – ha dichiarato il presidente della Provincia di Pescara Guerino Testa – ma ritengo che la proposta avanzata da Pescara per l’accorpamento di Pescara, Chieti e Teramo andasse anche oltre, come è intuibile. La soluzione adottata dal Cal, che deve passare al vaglio alla Regione, appare miope proprio perché esisteva già un’ipotesi migliore ed era stata formulata allo stesso Cal”. 
 
“Pescara punta adesso al riconoscimento di Comune capoluogo – ha aggiunto – come prevedono d’altronde le disposizioni in materia che individuano il capoluogo di Provincia nel Comune più popoloso, salvo accordi diversi”.
 
“Faremo di tutto – ha proseguito Testa – per non farci scippare un ruolo che ci spetta di diritto e che spero nessuno provi a mettere in discussione considerata, tra l’altro, la posizione che il nostro territorio ha conquistato negli anni e che la spending review non può affatto mettere in discussione. Non ci sarà alcuno scippo di un territorio nei confronti dell’altro, ma ci si dovrà sedere a tavolino per capire come procedere, senza danneggiare nessuno”. 
 
A margine della seduta odierna del Consiglio delle Autonomie Locali, che si è concluso con una frammentazione di voto, il senatore Fabrizio Di Stefano ha affermato: “Ritengo che il CAL, che ha visto il voto dividersi su più mozioni senza che nessuna abbia raggiunto la metà più uno dei consensi dei rappresentanti del Consiglio, dimostri l’oggettiva difficoltà di riordinare le Province abruzzesi ed evidenzi che alla luce di tale voto, non si puo’ desumere un indirizzo politico che abbia incidenza e valenza, tale da essere considerato indicativo”.