L’AQUILA – Il Consiglio comunale dell’Aquila ha approvato oggi all’unanimità la mozione dei consiglieri Enrico Verini e Roberto Tinari (primi firmatari), che impegna il sindaco a intraprendere tutte le azioni possibili per incentivare i cittadini che hanno chiesto il contributo per la ricostruzione a utilizzare il criterio del finanziamento agevolato.
In particolare, il documento chiede che la municipalità eserciti tutte le pressioni possibili affinché venga emanato un provvedimento governativo per consentire anche ai proprietari delle seconde case, della abitazioni classificate A e degli immobili destinati ad attività produttive possano accedere al finanziamento agevolato, possibilità al momento esclusa.
Con la mozione viene chiesto anche di eliminare il tetto di 200 mila euro per i fabbricati “B”, “C” ed “E”, oltre il quale non è possibile ottenere il contributo agevolato, ma solo quello diretto. Su questi argomenti già si era espresso favorevolmente il sindaco Massimo Cialente, durante una conferenza stampa tenutasi sabato scorso, nel corso della quale il Primo Cittadino aveva ricordato che questi limiti sono stati imposti dalle normative riguardanti il sisma dell’Aquila e che già in passato aveva chiesto al Governo la possibilità di estendere a tutte le categorie il sistema del contributo agevolato, da attingere attraverso le banche. Sistema che gode di adeguata copertura finanziaria.
La mozione sarà inviata al presidente del Consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi, al sottosegretario Gianni Letta, al ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, e al commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi.
ENTRO UN MESE REGOLAMENTI DI CONDOMINIO PER LE C.A.S.E.
L’AQUILA – Nella riunione di oggi nella sala “Spagnoli” di palazzo dell’Emiciclo, il Consiglio comunale del capoluogo ha dato via libera a due ordini del giorno.
Nel primo, presentato da Luigi Faccia (L’Aquila Città Unita) vengono chiesti la predisposizione dei regolamenti di condominio del progetto C.a.s.e. entro 30 giorni e il controllo accurato di alcune anomalie riscontrate nei complessi antisismici.
Nel secondo ordine del giorno, proposto da Giuseppe Bernardi e Franco Colonna (Sinistra democratica) viene sancita l’opposizione al progetto per la realizzazione di impianti di triturazione e vagliatura delle macerie nell’ex cava Sevi lungo la strada per Roio, che verrebbero allestiti con una possibile ordinanza che consentirebbe una deroga al piano paesaggistico. Su quest’ultimo ordine del giorno si è astenuto il presidente del Consiglio comunale, Carlo Benedetti.
Successivamente è venuto a mancare il numero legale, in particolare nel corso del voto per appello nominale sull’ordine del giorno per intraprendere un percorso di “disobbedienza civile” con il blocco del pagamento degli aquilani del canone Rai. Un blocco inteso come forma di protesta per la disattenzione di alcuni reti del servizio pubblico di informazione televisiva nei confronti del corteo che si è svolto all’Aquila lo scorso 16 giugno.
Alla votazione, però, sono risultati presenti 18 consiglieri su 41.



