L’AQUILA – C’è anche il parlamentare abruzzese del Pd Tommaso Ginoble tra i firmatari della lettera con cui si chiede l’esclusione del leader Sel, Nichi Vendola, dalle primarie del centrosinistra.
“Essendo primarie di coalizione riteniamo che i partecipanti delle altre forze politiche debbano presentare un programma compatibile e integrabile con il nostro. Iniziative come quella referendaria abrogativa per leggi che possono essere sicuramente migliorate, ma la cui abrogazione recherebbe nocumento al paese, non sono di certo compatibili”.
Lo scrivono nella lettera aperta indirizzata Bersani, una trentina parlamentari del Pd capitanati da Beppe Fioroni che hanno come obiettivo quello ostacolare la candidatura del leader di Sel Nichi Vendola .
Le primarie, si legge, rappresentano “uno strumento di democrazia ma non possono inglobare tutto e il contrario di tutto” e “non possiamo permetterci l’immagine di una coalizione che nel muovere i primi passi, si presenti rissosa e conflittuale”.- Nella lettera si ricorda che “questi comportamenti hanno danneggiato precedenti governi di centrosinistra e offuscato la nostra immagine”.
L’iniziativa promossa contemporaneamente in ogni regione dove e’ avviata la sottoscrizione, da parte di ammininistratori e dirigenti locali che chiedono, attraverso la lettera indirizzata ai segretari regionali, le stesse cose in vista dell’Assemblea nazionale del Pd del 6 ottobre. Le richieste principali: per i candidati Pd, un programma di governo che “rispecchi le soluzioni definite da un lungo lavoro”, mentre ai candidati di altri partiti si chiede “un programma compatibile e integrabile con il nostro”. Un passaggio che chiarisce meglio quanto nel mirino sembri essere in particolare Nichi Vendola, e’ quello in cui si sottolinea che “iniziative come quella referendaria abrogativa per leggi che possono essere sicuramente migliorate, ma la cui abrogazione recherebbe nocumento al paese, non sono di certo compatibili”.
La preoccupazione centrale è quella di evitare situazioni dalle quali “l’opinione pubblica ricaverebbe l’immagine di un Pd dilaniato e diviso su come governare il paese”. “Caro segretario, siamo convinti che le primarie rappresentino uno strumento di democrazia ma non possono inglobare tutto e il contrario di tutto. Per questo occorre che i candidati del PD si presentino con un programma di governo che rispecchi le soluzioni definite da un lungo lavoro che ha coinvolto iscritti, militanti e simpatizzanti del PD e approvato all’unanimita’”, e’ l’incipit della lettera. “Non siamo in presenza – prosegue il documento – di un congresso del partito ma del progetto di Italia che il nostro governo dovra’ realizzare. Quindi non possiamo trasmettere all’esterno differenze sostanziali e confliggenti su elementi cardini del progetto. L’opinione pubblica ne ricaverebbe l’immagine di un PD dilaniato e diviso su come governare il paese. Tutto questo arrecherebbe grave danno alla nostra affidabilita’, credibilita’ e autorevolezza”.
“Essendo primarie di coalizione – si legge ancora – riteniamo che i partecipanti delle altre forze politiche debbano presentare un programma compatibile e integrabile con il nostro. Iniziative come quella referendaria abrogativa per leggi che possono essere sicuramente migliorate, ma la cui abrogazione recherebbe nocumento al paese, non sono di certo compatibili. Pertanto, siamo a chiederti anche che la Carta d’Intenti che dovra’ essere sottoscritta dagli altri soggetti eviti tutto questo”. “Non possiamo permetterci – avertono i firmatari dell’appello al segretario Pd – l’immagine di una coalizione che nel muovere i primi passi, si presenti rissosa e conflittuale. Questi comportamenti hanno danneggiato precedenti governi di centrosinistra e offuscato la nostra immagine. La nascita del Partito Democratico e’ stata letta come la volonta’ di garantire agli elettori una coalizione non piu’ contro qualcuno ma per un progetto condiviso di Italia credibile e affidabile. A te, come segretario del PD, la responsabilità di non disperdere tutto questo”.
I firmatari della lettera sono: Benedetto Adragna, Gianluca Benamati, Luigi Bobba, Daniele Bosone, Gianpiero Bocci, Daniela Cardinale, Mauro Ceruti, Carlo Chiurazzi, Lucio D’Ubaldo, Enrico Farinone, Donatella Ferranti, Anna Rita Fioroni, Giuseppe Fioroni, Giampaolo Fogliardi, Maria Pia Garavaglia, Francantonio Genovese, Paolo Giaretta, Tommaso Ginoble, Gero Grassi, Nino Papania, Luciana Pedoto, Mario Pepe, Flavio Pertoldi, Simonetta Rubinato, Antonio Rusconi, Giovanni Sanga, Rodolfo Viola.






