CHIETI – Ultimo atto per scongiurare la chiusura dello stabilimento Acs di Atessa (Chieti): lunedì prossimo i sindacati incontreranno la direzione aziendale in Provincia di Chieti, alla presenza del presidente Enrico Di Giuseppantonio.
Lunedì è infatti anche l’ultimo giorno previsto per legge per evitare i 28 licenziamenti, oltre la chiusura dello stabilimento con spostamento della produzione di spugna per i sedili del furgone Ducato in altra regione; Melfi (Potenza) o Cassino (Frosinone).
“Speriamo in un miracolo – dice il segretario provinciale Uilm, Nicola Manzi – Sono ore drammatiche per le famiglie interessate alla possibilità di perdita del lavoro. Per difendere l’occupazione e combattere contro lo scippo del lavoro dalla Val di Sangro è stato indetto anche uno sciopero per lunedì 5 luglio, con manifestazione dei lavoratori davanti alla sede della Provincia”.
“Non abbassiamo la guardia – conclude – contro questo progetto industriale scellerato che mira a togliere il lavoro dell’indotto Sevel dalla Val di Sangro per portarlo fuori regione. Oggi tocca all’Acs e domani a qualche altra azienda”.






