GIULIANOVA – “Aveva ragione chi tanti anni fa si opponeva alla sosta permanente di due lunghi vagoni ferroviari, da adibire a bar-ristorante, all’interno del Parco Chico Mendez a Giulianova (Teramo). Le preoccupazioni di allora, tra l’indifferenza generale, si sono tramutate in realtà. Ora quelle  carrozze, la cui nuova e inedita allocazione fu ispirata dalla letteratura cinematografica del più famoso Orient Express e dai gialli fantastici di Agatha Christie, sono diventate un esempio di trascuratezza e di abbandono”.

Lo afferma Alfonso Aloisi del comitato “Poveri giuliesi”.

“Un luogo ameno, confinante con il distretto sanitario di Giulianova e a pochi metri dal lungomare, vede questo gigante immobile circondato ormai da erbacce e in completa trascuratezza – sottolinea Aloisi – Vetri rotti, probabilmente mai bonificato dall’amianto presente all’interno dei vecchi vagoni, rifugio per molti senza tetto, tossici ed extracomunitari, quel relitto è attestato in un sito turistico che d’estate è frequentato da molta gente e da tanti bambini per la presenza, proprio lì, del luna park cittadino”.

“Ovviamente nessuno ne parla, men che meno l’attuale sindaco di Giulianova, noto per la sua attività epistolare, che è il politico tra i più presenti a Palazzo, oltre quattro anni all’opposizione quando era capogruppo dei Ds con Cameli sindaco, ora amico di coalizione, ancora più di quattro anni da vice sindaco con Claudio Ruffini a capo della Giunta e attualmente da tre anni e qualche mese come responsabile numero uno dell’Esecutivo, e che possiamo annoverare tra i maggiori responsabili della mancata rimozione dei vagoni”, denuncia Aloisi.

“Se nessuno ne rivendica la proprietà, non resta che chiamare un rottamatore, non Matteo Renzi, e far rimuovere quell’obbrobio, compresi i binari a terra. Costerà forse qualcosa – conclude – ma ne guadagnerebbe sicuramente l’ambiente circostante e la vista collettiva”.