L’AQUILA – “Bisogna fare in modo che chi viene all’Aquila non si limiti a cercare le rovine con curiosità ‘turistica’, ma condivida con i cittadini la storia di una città ferita”.

È l’appello del vescovo ausiliare dell’Aquila, Giovanni D’Ercole (nella foto). Lo ha rivolto a tutti i visitatori, in occasione della prima passeggiata cittadina guidata, un’iniziativa che ha visto oggi decine di cittadini attraversare vari punti della zona rossa dell’Aquila, per fermarsi davanti a piazza della Prefettura.

“L’Aquila – ha spiegato D’Ercole – non deve diventare una nuova Pompei. Dobbiamo tutti lavorare perché la ricostruzione non sia solo materiale: nel dire a San Francesco ‘va’ e ripara la mia Casa’, Gesù non parlava di una chiesa materiale, ma della Chiesa fatta di persone e di relazioni”.

“In questa direzione – ha concluso – deve andare il nostro impegno per ricostruire la città, un’eredità che lasciamo ai bambini”.