L’AQUILA – ”Il comunicato pubblicato è vigliacco perché non firmato, menzognero perché, come molti sanno, soprattutto quanti sono in ’cassa’, noi non abbiamo firmato la cassa integrazione e abbiamo svolto incontri con gli enti preposti che metteranno in atto le procedure opportune”.

Lo afferma la segreteria provinciale della Fiom-Cgil sulla nota inviata da un gruppo di dipendenti della Technolabs che criticava l’operato del sindacato nel laboratorio di ricerca.

”Chi invia atti senza firma ha sicuramente un intento oscuro e obiettivi poco trasparenti. Quello che viene rimproverato alla Fiom-Cgil – proseguono dal sindacato – da parte di qualcuno, è di non aver chiesto il licenziamento dei precari. Questi lavoratori, i più deboli, svolgono l’attività da anni nel Laboratorio e hanno la legittima speranza di essere stabilizzati così come previsto negli accordi sottoscritti dalle Rsu”. La Fiom-Cgil, senza se e senza ma, non favorirà mai la ’lotta fra poveri’.

Quindi la Fiom-Cgil ribadisce ”con la più assoluta fermezza che mai chiederemo il licenziamento dei precari. La Fiom-Cgil ritiene che dal 2009, in prima linea, ha lottato per non far chiudere la Technolabs e a dispetto di qualcuno che chiedeva all’epoca di far chiudere il laboratorio, oggi, grazie alla nostra strategia, i lavoratori continuano a riportare lo stipendio alle proprie famiglie”.

Per il sindacato la continuità lavorativa è stata garantita grazie agli accordi sottoscritti con il consenso dei lavoratori e all’utilizzo di ammortizzatori sociali che non hanno previsto, ad oggi, l’utilizzo di procedure traumatiche per i lavoratori garantendo la salvaguardia occupazionale di un importante patrimonio tecnologico aquilano.

”La Fiom-Cgil continuerà, così come dimostrato – conclude il sindacato – a lottare per garantire e preservare il laboratorio di ricerca e sviluppo dell’Aquila respingendo anche gli attacchi di chi gioca allo sfascio con altri obiettivi, magari con l’intento di alzare il proprio prezzo individuale nei confronti dell’azienda”.