CHIETI – Seduta fiume oggi in Consiglio comunale a Chieti con all’ordine del giorno il bilancio di previsione 2012 e tutte le delibere da approvare preliminarmente al documento, a partire dai bilanci del teatro Marrucino e dell’azienda multiservizi “Chieti solidale” per terminare con il programma triennale dei lavori pubblici.

Tutti i punti all’ordine del giorno sono stati approvati a maggioranza, non senza lunghe discussioni in aula, tanto è vero che solo intorno alle 19 si è arrivi all’approvazione del previsionale.

Il primo punto caldo è stato il bilancio del Marrucino, il cui consiglio d’amministrazione, però, non era presente in aula. Tra maggioranza e opposizione c’è, stato, comunque, un punto d’incontro sull’emendamento del consigliere di minoranza Luigi Febo approvato anche dalla maggioranza che di fatto ha bocciato gli aumenti degli emolumenti riservati al direttore amministrativo e a quello artistico del teatro Marrucino: da 34 mila a 52 mila il compenso del direttore amministrativo, da 40 mila a 49 mila quello del direttore artistico.

Per quanto riguarda il bilancio di previsione, il movimento complessivo di fondi ammonta a 151.671.756 euro. Nelle casse del Comune entreranno 35.777.945 dalle tasse comunali, mentre Stato e Regione vi trasferiranno 8.495.012 euro, con un taglio di circa 6 milioni di euro.

La spesa corrente ammonta a 58.849.223 euro, mentre per gli investimenti, tra vecchi e nuovi, ci sono 19.140.559 euro.

Secondo le forze di minoranza, però, quello del Comune di Chieti non è un bilancio in equilibrio. Il segretario cittadino e consigliere comunale del Partito democratico Enrico Iacobitti, riprendendo le osservazioni fatte dal collegio dei revisori dei conti, ha sostenuto che le entrate previste non saranno in grado di assicurare l’equilibrio.

In sostanza, sia il piano delle alienazioni preventivato dal Comune sia le somme previste in entrata derivanti dai permessi a costruire e dagli oneri di urbanizzazione degli alloggi Erp non basteranno. Per far quadrare i conti, dunque, secondo l’opposizione, non resta che aumentare l’Imu.

L’assessore comunale al Bilancio Roberto Melideo, sollecitato a riguardo, ha spiegato che l’aliquota Imu per la prima casa non verrà assolutamente toccata, mentre “probabilmente saremo obbligati ad alzare l’aliquota per la seconda casa, assicurando, però agevolazioni per le attività commerciali e per chi affitta a canone concordato”.

Dalla prima rata Imu il Comune ha intascato circa 11 milioni di euro. “Sono soldi – spiega Melideo – che potremo investire per sostenere gli obiettivi del nostro bilancio, ovvero assicurare gli standard per il sociale assicurati finora e pensare ad opere pubbliche importanti come quelle per la ristrutturazione delle scuole”.

Nel piano triennale dei lavori pubblici appena approvato, sono infatti le ristrutturazioni degli istituti scolastici a farla da padrone. Si tratta per lo più di adeguamenti strutturali tesi ad evitare il rischio sismico.

Queste le scuole sulle quali si opererà: media De Lollis, elementare Celdit, palestra della scuola di via Pescara, materna Selvaiezzi, media Della Porta e Cesarii.

Il piano presentato dall’assessore Mario Colantonio prevede, tra le altre cose, anche il recupero della sede municipale di palazzo d’Achille, grazie all’inserimento dell’opera nel programma Pisu (per 3,4 milioni di euro), il rifacimento della pista di atletica dello stadio Angelini (500 mila euro), la messa in sicurezza di Fosso Santa Chiara (oltre 414 mila euro) e la riqualificazione del campetto polivalente della villa comunale (300 mila euro).  

Ma se per Iacobitti il bilancio non è in equilibrio, per il senatore Giovanni Legnini (Pd) e il consigliere Riccardo Di Gregorio (Prc) il documento di programmazione finanziaria è invece illegittimo, perché non tiene conto del decreto legge di revisione della spesa.