L’AQUILA – “Se il fatto fosse vero, si tratterebbe di casi isolati, di ‘mele marce’ che sono un po’ ovunque”.
Sulla vicenda dell’utilizzo dei computer per giochi on line nelle sedi del Consiglio, il presidente, Nazario Pagano, dice comunque di non “aver ancora ricevuto, ad oggi, nessuna comunicazione ufficiale”.
Il deprecabile fenomeno, sul quale sta indagando la procura della Repubblica dell’Aquila, riguarda l’utilizzo dei pc all’Emiciclo per giocare a burraco e frequentare siti di scommesse sportive durante l’orario di lavoro.
“Il mio giudizio – sottolinea Pagano – sugli impiegati pubblici in Consiglio rimane comunque positivo. Anzi, negli ultimi anni il livello di efficienza è accresciuto. Se fossero accertati i fatti, diffonderò i dati relativi alla qualità del lavoro dei dipendenti”.
In relazione alle voci che vorrebbero coinvolti nella vicenda anche alcuni consiglieri regionali, dice: “questa notizia non mi è giunta neanche sotto forma di gossip”. Elisa Marulli






