L’AQUILA – “Ci teniamo a rassicurare al presidente del Consiglio che nessun volontario della Protezione civile verrà mai toccato da atti di violenza”. Così Alessandro Gioia, esponente del comitato cittadino “3e32”, replica al premier Silvio Berlusconi, il quale ha invitato la Protezione civile a non andare in Abruzzo per scongiurare il rischio di “rappresaglie” dopo i sette avvisi di garanzia notificati alla commissione grandi rischi che si è riunita all’Aquila qualche giorno prima del terremoto in Abruzzo.
“Già da tempo – spiega – gli aquilani sapevano che c’era stato un mancato allarme: questi avvisi in sostanza non cambiano nulla. Noi, a differenza del premier, confidiamo nel lavoro della magistratura e attendiamo che l’inchiesta faccia il suo corso. Le gogne non ci servono”.



