Sono tornate anche ieri, domenica 2 maggio, le carriole che da oltre due mesi ”invadono” vie e piazze del centro storico dell’Aquila per chiedere partecipazione alle scelte della ricostruzione: questa volta, oltre a portare le macerie, i manifestanti hanno caricato sulle carriole una serie di quesiti su quello che sarà la ricostruzione fisica e socio-economica del capoluogo d’Abruzzo.

Il corteo non è stato esente da momenti di tensione quando, nel passaggio all’ingresso di Corso Vittorio Emanuele, i manifestanti hanno voluto proseguire anche oltre le barriere imposte dall’ordinanza del sindaco Massimo CIalente per ragioni di sicurezza, un passaggio non autorizzato. Per questo motivo le forze dell’ordine hanno cercato di invitare i manifestanti a utilizzare un percorso alternativo per raggiungere piazza Duomo dalla Fontana Luminosa, punto di partenza, passando attraverso le vie accessibili al pubblico.

I manifestanti hanno però insistito a transitare per il Corso, ricordando che il primo cittadino ne aveva promesso l’apertura a ridosso dell’anniversario del terremoto. Onde evitare incidenti, la polizia ha quindi aperto la barricata e ha accompagnato le carriole in giro per il centro.