LAVORO: FABBIANI, SUMMIT AL MINISTERO SVILUPPO SU SITINDUSTRIE

DOMANI INCONTRO SU VERTENZA SOLVAY BUSSI (REGFLASH) Pescara,14 mag. – Il tavolo per l’esame delle prospettive produttive ed occupazionali della Sitindustrie di Sulmona è stato convocato dal Ministero dello Sviluppo economico per venerdi 23 maggio alle 10.30, nella sede ministeriale. Lo ha annunciato stamane l’assessore al Lavoro, Fernando Fabbiani, che ieri aveva inoltrato al Ministero dello Sviluppo economico la richiesta di un incontro sulla Sitindustrie che nello stabilimento di Sulmona occupa 200 lavoratori ed è tra i maggiori produttori mondiali di impianti di dissalazione delle acque marine. Invece domani, 15 maggio, alle 9.30, l’assessore Fabbiani parteciperà all’incontro sulla vertenza riguardante i 96 lavoratori in cassa integrazione dello stabilimento Solvay di Bussi. Scopo del vertice sarà la richiesta di proroga della cassa integrazione, in scadenza il prossimo 31 luglio. L’incontro, promosso dall’amministrazione provinciale di Pescara, è stato convocato nella sede della Provincia.

PRESENTATO OGGI IL PROGETTO “ADOPT SREBRENICA”

L’Aquila, 13 mag – Regione Abruzzo, Comune di Pescara e Associazione Tuzlanska Amica, hanno sottoscritto stamani all’Aquila un accordo in virtù del quale verrà sviluppato il progetto “Adopt Srebrenica” proposto dalla Fondazione Alexander Langer Stiftung, Associazione MILA e Donnambiente a sostegno della ripresa della città di Srebrenica, in Bosnia-Erzegovina. Il progetto, che avrà un costo di 93.550,00 euro di cui 21.503,60 a carico della Regione Abruzzo e che avrà una durata di 9 mesi, è stato illustrato dall’assessore ai rapporti con i Paesi del Mediterraneo, Mimmo Srour. L’assessore ha spiegato che l’iniziativa è parte di un progetto più ampio che si propone di dare un contributo concreto al bisogno, avvertito dalla popolazione, di rivitalizzazione culturale e intellettuale della città di Srebrenica “volto a creare un clima favorevole al dialogo interculturale, alla promozione di una cultura della pace e della convivenza, al riconoscimento delle vittime e alla riconciliazione tra le persone e i gruppi che hanno molto sofferto per una lunga guerra contro i civili”. Il progetto prevede di formare personale locale specializzato per la realizzazione a Srebrenica di un Centro Internazionale di ricerca, documentazione, studio e formazione, per l’analisi, la prevenzione e la gestione dei conflitti di carattere etnico e religioso. L’avvio concreto del progetto passa attraverso l’organizzazione a Srebrenica, dal 27 agosto all’1 settembre 2007, di una settimana internazionale dedicata alla Memoria, riunendo personalità locali e internazionali che possono e vogliono dare un contributo concreto di riflessione e partecipazione. La città di Srebrenica è emblematica per quanto riguarda la genesi dei conflitti etnici e religiosi. In seguito all’assedio della città da parte delle milizie serbe ed al genocidio dell’11 luglio 1995, nel quale oltre 8000 persone hanno lasciato la vita, l’area è caratterizzata da una situazione di convivenza ancora molto difficile. Numerose famiglie serbe, a loro volta cacciate dalle loro abitazioni in altre parti della Bosnia-Erzegovina, si sono insediate a Srebrenica immediatamente dopo la guerra, mentre negli ultimi anni, numerosi profughi bosniaci sono rientrati nella loro città. La Bosnia-Erzegovina è stata infatti privata di una memoria comune e condivisa, che attualmente viene manipolata ed impiegata a fini politici dalle leadership estremiste di entrambe le parti al fine di favorire la disgregazione delle comunità.