L’AQUILA – Sono oltre 2 mila aquilani che hanno sostenuto la Gran Sasso Rugby nella finale promozione persa 23-29 contro il Colorno allo stadio “Fattori” del capoluogo.
Si tratta di un record stagionale, dovuto anche all’ingresso gratuito. Comunque non c’era mai stata così tanta gente in questa stagione in tutte le categorie del rugby italiano, esclusi Nazionale e Celtic League.
“Se il responso del campo è stato amaro – esulta il vice presidente Pierfancesco Anibaldi – un grande risultato comunque è stato raggiunto: il ‘Fattori’ così pieno per una partita di rugby non si vedeva da tempo all’Aquila. Un pubblico abbondantemente sopra le 2 mila presenze, che fanno della partita di domenica l’incontro con più spettatori in Italia in questa stagione, dall’Eccellenza alla Serie C. Un tifo composto soprattutto da giovani, che ha seguito gli ottanta minuti finali della serie B”.
Un successone per un team che solo pochi anni fa era la squadra di un piccolo paese dell’aquilano.
“Una bella soddisfazione – continua Annibaldi -. Questa avventura nasce insieme a Paolo Perrotti, Francesco Urbani, Gianfranco Di Cristofaro, Loredana Micheli, Mimmo Giampietri e altri in un paese di poche anime come San Pio delle Camere. Ci siamo radicati dapprima nell’altopiano di Navelli e poi ci siamo allargati a tutto l’aquilano, stringendo rapporti anche con alcune realtà della zona di Pescara. La Gran Sasso oggi non è il simbolo di un solo paese ma di un intero territorio, che caratterizza in primis tutto l’aquilano ma anche tutto l’Abruzzo”.
Domenica non è andata bene, ma già si sta preparando la prossima stagione.
“Al di là del risultato sul campo, domenica scorsa per noi è stata la concretizzazione di un sogno, ma non la conclusione. Ci crediamo, vogliamo arrivare più in alto e sono convinto che anche con tutto l’affetto che ci circonda l’obiettivo della serie A sarà sempre più vicino”, assicura il dirigente.
“Nonostante sia una società relativamente giovane (il primo campionato di Serie C risale solo al 2004, ndr) – conclude Annibaldi – la Gran Sasso ha dimostrato domenica di essere a tutti gli effetti una bella realtà dello sport cittadino, una società radicata sul territorio, desiderosa di investire sulle competenze locali anche per quanto riguarda la realizzazione del campo sportivo di Villa Sant’Angelo, i cui lavori sono iniziati da qualche settimana”.
“Un progetto brillante, dinamico e giovane, che fa ben sperare per la prossima stagione, quando la Gran Sasso tornerà all’assalto della serie A”, assicura.






