PESCARA – Il trattamento delle alopecie, un problema che affligge sempre più donne, giovani e uomini di tutte le età e che spesso non trova l’interlocutore giusto che sappia offrire le risposte e le possibili soluzioni al problema, sarà al centro di un seminario a Pescara.
Il workshop, in programma domenica 9 ottobre alle 11 al museo Vittoria Colonna, ha lo scopo di informare gli addetti ai lavori, ma soprattutto gli interessati sulle cause del problema e il modo per risolverlo, anche quando si tratta di alopecia causata da terapie oncologiche.
Al seminario gratuito, oltre agli esperti, ci saranno anche le testimonianze di persone che racconteranno la loro storia fatta di sofferenza, fino alla soluzione del problema.
Il corso ha lo scopo di fornire a medici, farmacisti, operatori estetici, addetti ai lavori e quanti interessati alla materia, le informazioni di base sull’anatomia, la fisiologia e le tecniche strumentali per la diagnosi e la terapia delle patologie del cuoio capelluto, focalizzando l’attenzione sui progressi, le innovazioni e l’utilizzo dei sistemi protesici in campo tricologico.
Al tavolo dei relatori ci saranno importanti nomi della medicina a livello nazionale tra cui Gaetano Agostinacchio, specialista in dermatologia e presidente del S.I.Tri (Società Italiana di Tricologia) e Andrea Vanni medico esperto di tricologia e coordinatore S.I.Tri che apriranno l’incontro con i loro interventi, il primo dando indicazioni su classificazione e trattamenti medici chirurgici per l’alopecia, mentre Vanni introdurrà i lavori spiegando di cosa si occupano la tricologia, il S.I.Tri e la scuola di Alta formazione in Tricologia.
Insieme a loro, ad approfondire il tema sul sistema protesico come opzione terapeutica e in particolare il sistema protesico Cnc e il processo di fabbricazione, saranno il medico dermatologo Fabio Talamonti e Stefano Ospitali Ceo della CRLab che presenteranno esperienze concrete e casi risolti.
Al workshop sarà presente anche all’associazione Alopecia & Friends con la fondatrice del gruppo Claudia Cassia che parlerà del problema dal punto di vista personale raccontando la sua storia e la storia di persone come lei afflitte dalla malattia che, attraverso l’Associazione, cercano risposte e il riconoscimento del problema a livello sociale.





