L’AQUILA – È scattato stanotte alle 24 il silenzio elettorale, utile alla riflessione dei 175.813 cittadini aventi diritto nelle cinque città abruzzesi chiamate al secondo turno per la scelta del sindaco della prossima legislatura dell’Aquila, di Avezzano, di Montesilvano, di Ortona e di San Salvo.

Nel capoluogo si confrontano il primo cittadino uscente, Massimo Cialente, sostenuto dal centrosinistra e “apparentato” al ballottaggio con l’Idv e la civica L’Aquila oggi dello sconfitto Angelo Mancini, e il vice presidente del Consiglio regionale Giorgio De Matteis, a capo del cartello di liste L’Aquila città aperta, che può contare sull’accordo politico ma non formale con il Pdl.

Ad Avezzano è in vantaggio Giovanni Di Pangrazio, candidato di centrosinistra (ma senza Sel), Udc e Fli, sul primario di Pediatria Italo Cipollone, appoggiato dal centrodestra. Con il primo anche due ex Pdl e componenti della Giunta uscente di Antonio Floris: Lorenzo De Cesare, candidato sconfitto dell’Alleanza di centro, apparentato ufficialmente, e Iride Cosimati (Io amo Avezzano), accordo ufficioso.

Sarà una sfida tra giovani quella di Montesilvano: da un lato Attilio Di Mattia (centrosinistra), dall’altro Manola Musa (Pdl). Lo schieramento che si è classificato terzo, il Polo dell’alternativa di Francesco Maragno (19% al primo turno), si è diviso a metà: per il centrodestra si è espresso il candidato, che porterà in dote le liste di Api e Democrazia e libertà, per l’avversario Fli e Popolo di Montesilvano, questi simboli andranno sulle schede accanto a quelli dei rispettivi neo-alleati.

A Ortona il centrodestra, che ha governato negli ultimi dieci anni con il pidiellino Nicola Fratino, si presenta con Remo Di Martino, che può contare sull’apparentamento con Città nostra (5% al primo turno), ma deve inseguire il candidato del centrosinistra Vincenzo D’Ottavio.

Situazione ribaltata nell’altro centro del Chietino con più di 15 mila abitanti, San Salvo, dove invece è il centrodestra che rischia di strappare la fascia tricolore al predominio ultraventennale del centrosinistra, arrivato spaccato alle urne, dopo la rottura tra il Pd ufficiale, che ha presentato l’ex deputato Ds Arnaldo Mariotti, e i “ribelli” di Gabriele Marchese, che hanno sostenuto Domenico Di Stefano. Sarà proprio quest’ultimo a contendersi la poltrona più importante della città con l’avvocato Tiziana Magnacca.

GLI ELETTORI CHIAMATI ALLE URNE

L’Aquila 61.403 (29.877 uomini, 31.526 donne) – Avezzano 34.474 (16.479 uomini, 17.995 donne) – Montesilvano 41.220 (19.874 uomini, 21.346 donne) – Ortona 22.094 (10.623 uomini, 11.471 donne) – San Salvo 16.622 (8.354 uomini, 8.268 donne).

QUANDO SI VOTA

Per il turno di ballottaggio si vota domenica 20 e lunedì 21 maggio.

Urne aperte domenica dalle 8 alle ore 22 e lunedì dalle 7 alle 15, lo scrutinio avrà inizio nella stessa giornata di lunedì, al termine delle operazioni di voto e dopo il riscontro del numero dei votanti.

Per il turno di ballottaggio si sceglie solo tra i due candidati sindaci che hanno ottenuto, al primo turno, il maggior numero di voti e l’elettore vota tracciando un segno sul rettangolo entro il quale è scritto il nome del candidato prescelto.

Poiché il turno di ballottaggio costituisce una prosecuzione delle operazioni del primo turno, potranno votare solo coloro che abbiano maturato il diritto di elettorato entro domenica 6 maggio.

Gli elettori possono partecipare al turno di ballottaggio anche se non si siano recati a esprimere il voto in occasione del primo turno.

Per poter esercitare il diritto di voto presso l’ufficio elettorale di sezione nelle cui liste risulta iscritto, l’elettore dovrà esibire, oltre a un documento di riconoscimento, la tessera elettorale personale a carattere permanente.

COME È ANDATA AL PRIMO TURNO

SPECIALE L’AQUILA

<span style=’AVEZZANO <span style=’(affluenza primo turno 78,76%)

Giovanni Di Pangrazio (11.908 voti) 45,47%, Italo Cipollone (8.868 voti) 33,86%, Lorenzo De Cesare (1.231 voti) 4,70%, Nazzareno Di Matteo (1.075 voti) 4,10%, Pierpaolo Rubeo (1.001 voti) 3,82%, Iride Cosimati (963 voti) 3,67%, Valeria Feragalli (769 voti) 2,93%, Mario Spallone (370 voti) 1,41%.

<span style=’MONTESILVANO<span style=’ (affluenza primo turno 66,69%)

Attilio Di Mattia (10.814 voti) 41,04%, Manola Musa (7.041 voti) 26,72%, Francesco Maragno (5.042 voti) 19,13%, Pasquale Cordoma (1.174 voti) 4,45%, Manuel Anelli (1.257 voti) 4,77%, Corrado Di Sante (667 voti) 2,53%, Marco Forconi (273 voti) 1,03%, Gianluca Giuseppe Milillo (77 voti) 0,29%.

<span style=’ORTONA<span style=’ (affluenza primo turno 68,66%)

Vincenzo D’Ottavio (6.080 voti) 41,57%, Remo Di Martino (2.471 voti) 16,89%, Tommaso Cieri (1.445 voti) 9,88%, Giulio Napoleone (1.228 voti) 8,39%, Mattia Potenza (854 voti) 5,84%, Camillo Franco Vanni (884 voti) 6,04%, Giuseppina De Lutiis (878 voti) 6,00%, Giovanni Valentinetti (606 voti) 4,14%, Amerigo Gizzi (177 voti) 1,21%.

<span style=’SAN SALVO <span style=’(affluenza primo turno 75,83%)

Tiziana Magnacca (5.031 voti) 41,18%, Domenico Di Stefano (3.701 voti) 30,29%, Arnaldo Mariotti (2.212 voti) 18,10%, Fabio Travaglini (796 voti) 6,51%, Marco Sabatini (477 voti) 3,90%.