L’AQUILA – Il piano di videosorveglianza integrato per i 56 comuni aquilani e di altre provincie del cratere costerà 2.3 milioni di euro.
Le telecamere saranno installate nei vari centri e nelle zone rosse con un’unica cabina di regia per ognuna delle aree omogenee.
La ripartizione delle somme per i 56 comuni del cratere è stata fatta giovedì scorso in occasione del tavolo convocato all’Ufficio speciale per la ricostruzione dei Comuni del cratere (Usrc) dal titolare Paolo Esposito, supervisore del progetto, che ha incontrato i coordinatori dei sindaci Francesco Di Paolo e Sandro Ciacchi.
La necessità di sistemi di videosorveglianza si fa sempre più impellente alla luce dell’aumento di furti notturni ai danni di attività commerciali e abitazioni del capoluogo e dei comuni limitrofi.
Le telecamere distribuite nei comuni del cratere su tre province faranno capo a delle control room che interagiranno tra loro.ù
Intanto l’Usrc ha dato comunicazione ai vari Comuni di redigere i progetti che poi saranno accorpati in un unico grande piano di intervento.
“Non saranno piani slegati che da soli non servono a molto – spiega Di Paolo – In questo modo, ad esempio, una macchina sospetta segnalata potrà essere seguita su tutto il territorio. Ci stiamo impegnando a fare prima possibile e entro un mese contiamo di far pervenire all’Usrc tutti i progetti, anche perché le somme sono già disponibili”.
I progetti dovranno essere poi vagliati e approvati dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica della prefettura dell’Aquila che dopo la valutazione potrebbe chiedere di compiere eventuali modifiche.
“Abbiamo messo a disposizione tre dipendenti dell’Ufficio per la realizzazione di questo complesso progetto tra cui un project leader afferma Esposito Si tratta di un bel progetto che darà ai cittadini una maggiore percezione di sicurezza che scongiurerà anche la fuga da questi piccoli centri”.
Per quanto riguarda L’Aquila invece c’è un piano di videosorveglianza integrato ormai fermo da anni che non riesce a decollare e che comprende anche numerosi servizi della smart city.
Le telecamere provvisorie costeranno 40 mila euro e il progetto “sarà redatto in tempi brevi dagli uffici che negli ultimi sono stati impegnati per quello della videosorveglianza dello stadio Acquasanta”.
Intanto andrà domani in Consiglio, dopo l’approvazione in Giunta, il regolamento per la videosorveglianza di cui si occupato il vice sindaco Nicola Trifuoggi, che è propedeutico alla redazione del progetto.
“L’intenzione dell’amministrazione è quella di accelerare con il piano più grande per installare le prime telecamere sul corso appena ne sarà completata la ricostruzione – aggiunge l’assessore – Dovremo fare un incarico di progettazione esterno che in ogni caso non ci sarà prima dell’anno prossimo”. Marianna Galeota






