L’AQUILA – Dopo il vertice notturno misteriosamente saltato, il Popolo della libertà aquilano prova ancora a raccogliere i cocci dopo la disastrosa prestazione elettorale del primo turno, un misero 8% distante anni luce dal 22% delle Provinciali di soli due anni fa.
E per evitare fughe di notizie che già hanno mandato all’aria in passato alcuni piani del Pdl, dalle primarie saltate all’appoggio a Pierluigi Properzi e così via, il vertice si è svolto all’Aquila in una location segreta: bocche cucite da parte di tutte le fonti sul luogo della riunione.
Qualcosa si sa, invece, sui partecipanti. A spiccare l’assenza del presidente della Regione e componente della direzione nazionale del partito, Gianni Chiodi, che d’altronde i suoi piani per il secondo turno li ha già svelati: per lui il Pdl doveva sostenere, e tanto più deve farlo adesso, Giorgio De Matteis, uscito dal primo turno con un 30%.
Altro fan di Gdm, lui però a scoppio ritardato, è Filippo Piccone, che è un po’ il creatore della figura “alla Monti” del prof Properzi, che non ha sedotto gli aquilani (8% pure per lui e fuori dal secondo turno).
Piccone al vertice c’era. Così come c’è l’ex coordinatore provinciale Gianfranco Giuliante, grande manovratore di questa tornata elettorale. Presenti anche lo stesso Prof e il coordinatore attuale, Alfonso Magliocco.
Quest’ultimo al termine ha diffuso una nota.
LA NOTA COMPLETA
Questo pomeriggio il coordinatore regionale del Popolo della libertà, sen. Filippo Piccone e il coordinatore provinciale dell’Aquila, Alfonso Magliocco, insieme al candidato sindaco Pierluigi Properzi e al Presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio del Corvo si sono riuniti per fare un’analisi del voto e per discutere sulle strategie da adottare per il prossimo ballottaggio.
In particolare si sono confermate le posizioni di apertura già espresse rispetto al candidato di centrodestra al ballottaggio, Giorgio De Matteis.
Aperture da verificare in relazione ai numerosi punti di convergenza contenuti nei due programmi che devono tradursi in atti politici concreti.
Nelle prossime ore tali posizioni verranno definite in un apposito incontro tra le parti.
IL PDL IN EBOLLIZIONE
Questa riunione per definire le future strategie arriva in una fase di assoluta ebollizione all’interno del partitone (non più tanto -one) di centrodestra.
Dopo aver sparato a zero nell’intervista a caldo ad AbruzzoWeb, oggi il consigliere regionale Luca Ricciuti ha rincarato la dose in conferenza stampa. “Sostenere De Matteis, su divisioni ed errori si ragionerà poi”, la minacciosa pillola recapitata.
Parole di fuoco che hanno attirato gli strali di due giuliantiani di ferro come Katia Romano e Domenico Di Cesare, che gli hanno risposto per le rime.
“Ricciuti non perde occasione per chiedere la testa di qualcuno. Lo comprendiamo. Non avendone una propria ne ha bisogno!”, l’acre commento.
Ancora Giuliante in una nota ha fatto la sua analisi (per lo meno quella pubblica) affermando che il centrodestra, per vincere, deve pensare a recuperare 1.900 voti disgiunti.
E questo compito, per Giuliante, spetta a De Matteis, uno di quei candidati che al primo turno ha preso meno delle sue liste, il 3,61% di differenza. Alberto Orsini



