TERAMO – “Mentre l’attenzione degli abruzzesi è calamitata dal tema coronavirus, la valorosa maggioranza regionale prova a tenere insieme i cocci di un vaso che dopo un solo anno fa già acqua da tutte le parti: per poter nominare Paolo Gatti alla Corte dei Conti in quota Fratelli d’Italia hanno pensato bene di accontentare anche Forza Italia, facendo entrare in consiglio Gabriele Astolfi”.
A lanciare bordate contro la maggioranza di centrodestra di Marco Marsilio, Fratelli d’Italia è il consigliere regionale di Abruzzo in comune Sandro Mariani, che sente puzza d’incicucio, in vista del consiglio regionale del 3 marzo prossimo:
Due punti all’ordine del giorno sotto accusa: la modifica della legge regionale 51/2004 “Disposizioni in materia di ineleggibilità, incompatibilità e decadenza dalla carica di Consigliere regionale” che regola la incompatibilità tra la carica di sottosegretario e quella di consigliere e la conseguente “Modifica dello Statuto regionale, articolo 46” al fine di permettere l’equiparazione del trattamento economico del sottosegretario a quello dell’assessore regionale. E poi la nomina del componente alla Corte dei Conti.
“In verità, pur se non appaia immediatamente comprensibile – spiega Mariani -, si tratta di un solo punto, riconducibile ad una sola questione, utile esclusivamente a tenere in piedi il fragile equilibrio della Giunta Marsilio: la nomina di Paolo Gatti alla Corte dei Conti, proprio quella poltrona regalata e poi revocata dal Presidente Sospiri”
Ed ecco “l’inciucio”: “Equiparando il sottosegretario Umberto D’Annuntiis agli assessori in modo da rendere possibile la surroga con l’ex sindaco di Atri Gabriele Astolfi. In questo modo Fratelli d’Italia avrebbe il nuovo membro della Corte dei Conti, Forza Italia un Consigliere in più e la Lega, nella migliore delle ipotesi, resterebbe a guardare dall’angolo dove ormai è stata confinata da un anno a questa parte. È evidente che gli unici collanti di questo centro destra sono le poltrone: ripartite in modo scientifico con l’unico scopo di tenere unita una maggioranza che puntualmente si divide sulle scelte importanti e sulle questioni reali dell’Abruzzo”.






