L’AQUILA – Ettore Di Cesare vs Guido Bertolaso.
Un duello tra l’allora capo della Protezione civile e l’attuale candidato sindaco della coalizione civica Appello per L’Aquila spuntato fuori tra i miliardi di video di YouTube.
Un duello che proprio Di Cesare ha voluto tirare fuori, accompagnandolo a una nota, alla vigilia del voto per ricordare come quelli che oggi si oppongono alla politica tradizionale dei partiti sono stati “contro” da sempre alle cose che ritenevano non andassero nella gestione dell’emergenza all’Aquila.
“Neppure ora abbiamo intenzione di dare tregua a nessuno, perché il meccanismo perverso innescato all’Aquila va arginato e fermato”, promette battaglia Di Cesare.
LA NOTA E IL VIDEO
16 luglio 2009. Tre mesi dal terremoto. Ci sono serate che non dimentichi facilmente. Chi mai poteva immaginare di dover discutere faccia a faccia con un sottosegretario e capo della Protezione civile – l’allora dio in terra – Guido Bertolaso?
Lui nel pieno del successo, osannato da tutti. Onorato e riverito da tutti i politici locali e nazionali, addirittura più conosciuto del Papa secondo un sondaggio di allora.
Ma già allora i conti non quadravano, ci appariva evidente come tutto fosse fatto solo per far guadagnare le cricche e costruire lo spettacolo mediatico a favore di Silvio Berlusconi.
Studiavamo come si era intervenuti nel Friuli e in Umbria, da noi stavano facendo il contrario. Parlavamo con i sindaci di quelle zone e con qualche coscienzioso funzionario della Protezione civile: “Stanno facendo un disastro”, dicevano “vi stanno rovinando”.
La rabbia cresceva nelle assemblee (quelle che si riuscivano a fare nonostante i divieti) all’interno delle tendopoli e negli alberghi della costa, di pari passo, accresceva la consapevolezza di quello che stava accadendo.
I politici locali zitti, un pò non capivano, in molti si accordavano… Poi una sera, finalmente, hai l’occasione giusta:
“Pronto Ettore”
“Ciao Sandro, come stai?”
“Bene, senti alla Villa comunale stasera c’è il festival della creatività, sul tardi c’è un dibattito a cui dovrebbe partecipare Bertolaso. Vi va di venire?”.
Ci va? Non aspettiamo altro da mesi! Preparato scrupolosamente, hai tutti gli argomenti, sviscerati in decine di riunioni, hai dentro la rabbia accumulata da tutti gli aquilani che hanno capito.
“Difendi la città, maledizione, qualcuno deve farlo!” ti dici. “Devi essere lucido e determinato. Vai ora! Tocca a te, fagli capire che abbiamo già capito che il loro gioco è truccato. E che non gli daremo tregua”.
Neppure ora abbiamo intenzione di dare tregua a nessuno, perché il meccanismo perverso innescato all’Aquila va arginato e fermato.
Molti errori sono stati fatti. Molti si possono evitare per il futuro. Appello per L’Aquila, con le liste civiche “In Comune” e “Cambia Musica“, è nato per questo e per questo candida alle elezioni comunali donne e uomini determinati ancora a lottare appassionatamente per il nostro territorio.





