PINETO – “Apprendiamo con molta soddisfazione la notizia dell’accoglimento, seppur parziale, dell’istanza di dissequestro del viadotto Cerrano della A14, tratto che potrà essere riaperto ai mezzi pesanti”. 

A parlare è il primo cittadino di Pineto, Robert Verrocchio, solo uno dei sindaci abruzzesi che in queste settimane si sono trovati a fronteggiare quella diventata una vera e propria emergenza, l’ondata di tir che ha invaso la statale 16, attraversando i centri abitati dal Pescarese al Teramano, a seguito del sequestro del viadotto Cerrano, sulla A14. Per il sindaco di Montesilvano Ottavio De Martinis è “la fine di un incubo per il nostro territorio”. 

Accolta da parte dell’Autorità giudiziaria di Avellino l’istanza presentata dalla Direzione di Tronco di Pescara di Autostrade per l’Italia relativa alla rimozione del divieto di circolazione dei mezzi pesanti con massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate sul viadotto Cerrano al km 356 della A14. 

Permangono, fa sapere Aspi, le limitazioni già presenti prima del provvedimento: il divieto di circolazione sulla corsia di marcia, l’interdistanza minima di 100 metri tra i veicoli in transito, limite di velocità di 60km/h per i veicoli leggeri e di 40 km/h per i veicoli pesanti, il divieto di sorpasso. Le limitazioni vengono integrate con il divieto di transito per i trasporti eccezionali e per quelli adibiti al trasporto di merci pericolose (Adr).

Intanto la Procura di Avellino informa la Procura di Teramo, “per opportuna conoscenza e per quanto di eventuale competenza”, circa la frana in atto nella zona del viadotto Cerrano. In particolare i giudici campani, nel documento dei giorni scorsi, informano i colleghi abruzzesi evidenziando “che tra le criticità riscontrate su tale viadotto ‘vi è anche quella relativa alla presenza di un movimento franoso del terreno che interessa i pali di fondazione'”.

“Analoga criticità – si legge – risulta segnalata a questo Ufficio dal Dirigente dell’Ufficio Ispettivo Territoriale di Roma presso la Direzione generale per la vigilanza sulle concessionarie autostradali del Mit”.

E la circolazione dei mezzi pesanti è ripresa alle 19: il tratto è già presidiato dal personale della Polizia Stradale, al fine di garantire il rispetto delle prescrizioni dell’Autorità Giudiziaria. La Direzione di Tronco di Pescara di Autostrade per l’Italia ultimerà nei prossimi giorni l’installazione della segnaletica relativa al divieto di transito delle merci pericolose.

Le tempistiche esatte di riapertura saranno comunicate a stretto giro dalla Direzione di Tronco di Pescara di Autostrade per l’Italia.

“Si tratta di un primo importante risultato perché, comunque l’autostrada resta un osservato speciale dato che sappiamo che sono in corso – da parte di Autostrade per l’Italia, realtà con la quale ci siamo sempre rapportati, – i lavori per il monitoraggio del viadotto e ci saranno interventi successivi per garantirne la sicurezza”.

“Poi occorrerà continuare a concentrarsi sulla questione guard rail, che sono ancora posti sotto sequestro, per la quale auspichiamo possa trovarsi una soluzione al più presto in vista dell’avvicinarsi della stagione estiva”.

“Un plauso va ai cittadini e agli operatori locali per la loro pazienza e compostezza per il disagio subito e a tutti gli enti che a vario titolo hanno fatto la loro parte per gestire la situazione: dai comuni alla prefettura, passando per le forze dell’Ordine e soprattutto il Ministero delle Infrastrutture e anche ovviamente la Procura che ha voluto giustamente tutelare la sicurezza di tutti”, conclude il primo cittadino.

Il sindaco di Montesilvano De Martinis si dice particolarmente soddisfatto: “Così come auspicato nei giorni scorsi, fiduciosi in un riscontro positivo, il Gip di Avellino ha disposto la riapertura del tratto autostradale interessato ad eccezione dei trasporti eccezionali e dei trasporti di merci pericolose”, spiega il primo cittadino. 

“Sono state settimane di emergenza in cui è stata messa a dura prova la salute dei nostri cittadini per l’evidente stato di inquinamento atmosferico dovuto ai gas di scarico. Senza citare i disagi e i consistenti danni economici dei cittadini e degli operatori commerciali presenti nelle aree interessate dall’evento nonché danni patrimoniali, per effetto del danneggiamento da sollecitazione smisurata del manto stradale, delle sottostrutture e, dunque delle infrastrutture tutte, delle opere di urbanizzazione e dell’arredo urbano”. 

“Non va peraltro sottovalutato il danno d’immagine sofferto dalla città per la indecorosa cartolina conferita in comunicazione a turisti e tour operator all’uopo scoraggiati dalla pessima pubblicità offerta dai media locali e nazionali. Nel pomeriggio ho percorso il tratto interessato e ho constatato che le forze dell’ordine avevano sbloccato fin da subito i divieti facendo transitare i tir sull’autostrada. Un grande risultato raggiunto anche grazie all’unità con gli altri sindaci del territorio e alle prefetture di Pescara e Teramo”, conclude De Martinis.

E invece “parzialmente soddisfatto” il presidente della Regione, Marco Marsilio.

“La notizia del parziale accoglimento dell’istanza di dissequestro del viadotto Cerrano, lungo l’autostrada A14, ci lascia soddisfatti ma solo parzialmente – dice Marsilio – Il divieto di transito che permane nei confronti dei trasporti eccezionali e dei trasporti di merci pericolose continuerà comunque a gravare sulla Statale 16, causando disagi per i cittadini dei territori attraversati. Nei prossimi giorni monitoreremo il tratto interessato per quantificare il volume di traffico che insisterà sulla viabilità ordinaria”.

“In ogni caso, adesso, passata la fase acuta dell’emergenza, chiederò al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti un tavolo per affrontare seriamente la questione relativa al corridoio Adriatico, a cominciare dal destino dell’autostrada e della Statale 16 senza trascurare la viabilità ferroviaria. E’ importante progettare lo sviluppo del Corridoio Adriatico insieme alle altre Regioni in rappresentanza dei territori interessati al fine di definire una strategia adriatica per il potenziamento delle infrastrutture e dei collegamenti”, conclude il presidente della Regione.

Per la deputata Pd Stefania Pezzopane, “l’accoglimento, seppur parziale, dell’istanza di dissequestro del viadotto Cerrano della A14 è un’ottima notizia. Il tratto autostradale sarà riaperto ai mezzi pesanti ad eccezione dei trasporti eccezionali che comunque già non passano sui nostri territori e dei trasporti di merci pericolose”.

“È un importante risultato perché da più di due mesi quel tratto autostradale attanagliava il nostro Abruzzo con problemi, creando caos sulla Statale 16”. 

“Mi sono impegnata in questi mesi, con interrogazioni, interventi in aula, incontri con amministratori e cittadini. Ormai eravamo allo stremo della resistenza. Ringrazio tutti gli operatori del settore che hanno saputo affrontare pur con tante difficoltà ed intralci la situazione di disagio e la ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli“, conclude Pezzopane.

Dal Movimento 5 Stelle, Valentina Corneli, portavoce alla Camera dei deputati, e Simona Astolfi, portavoce al Consiglio comunale di Silvi assicurano: “non abbassiamo la guardia, come promesso ai cittadini che domenica scorsa sono scesi in piazza a Silvi e poi hanno partecipato all’assemblea cittadina”. 

“Accogliamo con sollievo la parziale riapertura al transito dei mezzi pesanti sul viadotto Cerrano indotta dall’ennesima istanza di dissequestro presentata dall’Aspi. Tuttavia il vero problema non è ancora risolto e faremo di tutto affinché non cali l’attenzione sul tema. È necessario individuare soluzioni che ripristinino definitivamente il regolare transito autostradale che non siano delle cure palliative necessitate dallo stato di emergenza”. 

“Confidiamo, inoltre – aggiungono Corneli e Astolfi -, che la magistratura faccia chiarezza sui responsabili del collasso della viabilità abruzzese, e ci auguriamo che il sindaco di Silvi, esponente della Lega, un partito notoriamente ‘amico’ di Autostrade, e il presidente Marco Marsilio – esponente di quello stesso centrodestra che nel 2008 ‘regalò’ le concessioni autostradali ai Benetton – si comportino come hanno promesso di comportarsi, senza indulgenze nei confronti del concessionario. Altro capitolo è il PD: rispetto al nostro proposito di revocare la concessione ci auguriamo che loro non seguano le impronte di Salvini (e di Renzi) e non ci voltino la faccia, tornando a fare gli interessi di pochi, a danno della collettività”. 

“In relazione al tragico incidente, accaduto sullo stesso tratto autostradale all’altezza di Pescara, davvero non abbiamo parole per esprimere il nostro cordoglio e ci stringiamo intorno alla famiglia della vittima”, concludono le esponenti del Movimento 5 Stelle.