CHIETI – “L’attacco quotidiano da parte di Silvio Paolucci alla sanità regionale abruzzese e in particolare al Direttore generale della Asl, Thomas Schael, sull’ospedale di Vasto è veramente disgustoso e oltremodo offensivo dell’intelligenza dei vastesi e degli abruzzesi. Nei cinque anni di governo del fuggiasco Luciano D’Alfonso con Paolucci assessore plurimandatario alla Sanità e al Bilancio, abbiamo assistito a una macelleria sanitaria che tutti ricordiamo. Il blocco del turnover delle assunzioni, suo e del suo ‘portaborse’ Menna, ha portato al collasso l’ospedale di Vasto”.

Lo dichiara in una nota il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Mauro Febbo, secondo cui la dirigenza Asl a guida centrodestra “ha fatto il possibile per sopperire ai danni ereditati ma fare concorsi per primari non è cosa da tutti i giorni per adempimenti burocratici connessi, eppure ne sono stati già fatti quattro e altri cinque sono in itinere, così come sono aumentati di ben 50 unità gli operatori sanitari dal 2020 e a giorni avremo l’assunzione di ben 11 cardiologi. Sono stati acquistati per Vasto macchinari per oltre 4,5 milioni di euro e altri 3,7 milioni sono in arrivo, di cui 1 milione già dal 1° luglio”.

LA NOTA COMPLETA

Lamentarsi sulle problematiche delle liste d’attesa, delle presunte disfunzioni del pronto soccorso o della diminuzione delle prestazioni facendo riferimento al 2018, è solo becera e infantile demagogia. La pandemia è stata dichiarata “chiusa” dall’Oms solo poche settimane fa, il 30.04.2023, e quindi tutte le funzioni attivate obbligatoriamente per combattere il Covid solo ora possono tornare a essere funzionali al 100 per cento ai presidi ospedalieri.

Non c’è Pronto soccorso d’Abruzzo, d’Italia, d’Europa o del Mondo che non abbia le stesse problematiche, purtroppo, di quelle di Vasto, basta avere l’onestà intellettuale di ammetterlo come si legge e si sente sui media nazionali quotidianamente, senza dimenticare la conclamata carenza a livello nazionale di 50mila/60mila medici per scelte fatte dai governi di centrosinistra.

Raffrontare i dati delle prestazioni del 2018 con il 2023, come fa quotidianamente Paolucci, è voler distorcere volutamente e in malafede la realtà perché in mezzo ci sono stati tre anni circa di pandemia ma questo l’ex assessore lo sa benissimo ed è l’unico dato che può mostrare e di cui dovrebbe solo pentirsi.

Certo i problemi sul San Pio di Vasto sicuramente ci sono, come in tutti gli altri nosocomi della Asl 02 e d’Abruzzo, ma risposte importanti ci sono state, nonostante quello che ci è stato lasciato e i 30 mesi di pandemia (da non dimenticare mai) ma soprattutto si sta lavorando seriamente per il futuro. Certo si potrebbe anche fare di più se i vertici Asl non dovessero perder tempo a rispondere quotidianamente alle fake news di Paolucci&5stelle soprattutto se ci fosse più collaborazione di coloro che oggi svolgono il ruolo di amministratori e che non sono più “portaborse”.