VASTO – “Dal momento che non esiste un problema sito, poiché c’è la disponibilità immediata dell’area in località Colle Pizzuto, ed è, al tempo stesso, disponibile una significativa copertura finanziaria derivante dalla risorse statali di edilizia sanitaria (ex art.20), la Regione è interessata allo strumento del partenariato pubblico-privato che prende le mosse dal project-financing”.
Lo ha detto il presidente della Regione Luciano D’Alfonso, parlando del nuovo ospedale di Vasto (Chieti), “la cui realizzazione è un’ipotesi progettuale in stato avanzato – dice una nota della Regione – alla luce della disponibilità immediata di 102 milioni da parte del Governo nazionale (pari al 40 per cento del totale dell’investimento, che ammonta a 228 milioni) per la realizzazione di cinque nuovi ospedali in Abruzzo, comunicata lo scorso maggio all’assessore alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci“.
La riunione di stamattina a Pescara, cui hanno partecipato anche il presiedente della Commissione Sanità in Consiglio regionale, Mario Olivieri, il direttore generale della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, Pasquale Flacco, ed il direttore del Dipartimento Salute della Regione, Angelo Muraglia, apre dunque la strada ad una ipotesi simile a quella che il governatore sta perorando per il nuovo ospedale di Chieti.
In quest’ultimo caso sarebbe il colosso Maltauro ad aggiudicarsi la realizzazione del nuovo nosocomio, con un affare che ruoterebbe proprio intorno al business di servizi come lavanderia, manutenzione, pulizia, ristorazione e parcheggi, che l’azienda sanitaria dovrà dare in gestione per trent’anni a chi realizzerà il nuovo policlinico. Possibilità preclusa dal nuovo Codice degli appalti, secondo un parere legale chiesto dalla Asl.
Proposta analoga a quella, svelata da AbruzzoWeb, fatta per L’Aquila, dove un project financing da quasi 100 milioni di euro per costruire una nuova palazzina uffici e parcheggi al San Salvatore in cambio di un lucroso appalto per servizi è stato presentato dall’azienda veneta Guerrato circa un mese fa al direttore generale, Rinaldo Tordera, figlia di un’altra di tenore simile che venne illustrata in pompa magna nel 2011 anche con eventi pubblici.
“La proposta di riqualificazione della rete ospedaliera abruzzese – ha aggiunto stamattina Paolucci – prevede la costruzione di nuovi ospedali non solo a Vasto, ma anche a Lanciano, Avezzano, Sulmona e Giulianova, oltre alla ristrutturazione di quello di Penne. Ogni nosocomio comporterà un investimento tra gli 85 e i 105 milioni di euro, che ci permetteranno di avere nuove infrastrutture rispondenti ai moderni canoni di edilizia sanitaria, con notevoli riscontri positivi sulla qualità dell’assistenza offerta all’utenza”.
Intanto, già nei giorni scorsi, il direttore generale della Asl Flacco ha effettuato un sopralluogo con il nuovo sindaco di Vasto Francesco Menna nell’area interessata dalla realizzazione del nuovo ospedale che, in ogni caso, vedrà la luce non prima di qualche anno.
Per questo, si procederà celermente al fine di superare quelle criticità rilevate nel vecchio nosocomio vastese che riguardano principalmente il reparto materno-infantile, la rianimazione, la cardiologia (in particolare l’Utic) e l’obitorio.
Interventi necessari per una piena funzionalità dell’ospedale che possono avvalersi di un avanzato livello di progettualità. Dal canto suo, il consigliere Olivieri ha condiviso l’intento di dare immediata accelerazione alle esigenze legate all’edilizia sanitaria abruzzese.
Lo stesso Olivieri ha ribadito, infine, che la città di Vasto, al momento, è l’unica ad avere tutte le carte in regola per l’avvio delle procedure legate alla realizzazione del nuovo ospedale.



