L’AQUILA – Dei 100 giovani borsisti che hanno partecipato alle borse di studio/lavoro della Fondazione Carispaq, di cui il 49% donne, ben 65 hanno trovato un lavoro a tempo indeterminato.
I borsisti hanno svolto circa 16 mesi di stage formativo, grazie ad un sostegno economico di oltre un milione di euro in tre anni.
Dei risultati dell’iniziativa, avviata a metà 2013 e conclusa in questi giorni, e di cambiamenti e nuove prospettive del mercato del lavoro si è discusso nell’incontro dal titolo “I nuovi scenari del mercato del lavoro” organizzato dalla Fondazione Carispaq ieri all’Aquila.
Presenti alcuni dei massimi esperti italiani che hanno indicato strategie e possibilità che si possono ancora cogliere e mettere in atto nonostante il perdurare di una tra le più gravi crisi del lavoro soprattutto giovanile che in Abruzzo, secondo l’ultimo rapporto di Banca d’Italia, raggiunge il 28,5 % al di sopra della media nazionale.
Per questo Vito Gioia cacciatore di teste per MCS Management Consulting & Selection e Maurizio Milan direttore generale Education & Service Il Sole 24 Ore, hanno posto l’accento sulla loro personale esperienza e su come oggi le nuove tecnologie possono aiutare sia le imprese, sia i giovani in cerca di occupazione, tracciando un quadro di quelle che sono le capacità (skill) del futuro.
La conclusione è stata affidata al vicepresidente della Regione Abruzzo Giovanni Lolli che ha fatto il punto su alcune criticità occupazionali abruzzesi lanciando suggerimenti e idee per il futuro di questo settore in Abruzzo.
“Un progetto che ci ha visti impegnati per oltre tre anni ma che ha riscosso un notevole successo – ha spiegato il presidente della Fondazione Marco Fanfani – grazie alla formula scelta che ha previsto la selezione delle aziende attraverso un avviso pubblico, mentre le aziende a loro volta hanno individuato il candidato sulla base del profilo preventivamente individuato. La Fondazione ha gestito tutta la parte amministrativa del progetto ed ha richiesto alle aziende l’impegno a prolungare di ulteriori 4 mesi la borsa studio lavoro”.
“Questo progetto si è rivelato uno strumento di grande efficacia e flessibilità che è nato con la volontà di intervenire in un contesto di grave crisi occupazionale giovanile e lascia un’importante eredità – ha concluso Fanfani – che ci auspichiamo possa essere di stimolo per le istituzioni pubbliche nella pianificazione di politiche a favore dei giovani. Per il futuro la Fondazione Carispaq continuerà a sostenere il mondo del lavoro, soprattutto quello giovanile, per questo stiamo lavorando ad un nuovo progetto che possa andare incontro proprio alle richieste del mercato del lavoro che riguardano in particolare innovazione e uso delle moderne tecnologie attraverso la realizzazione di start up ed imprese nuove e all’avanguardia”.



