L’AQUILA – Dieci domande. Sono quelle che la lista “L’Aquila citttà unita-Verdi”, che sostiene la candidatura a sindaco di Giorgio De Matteis, pone al sindaco uscente che punta alla riconferma, Massimo Cialente.
LE DOMANDE
Perchè individuare ben 19 new town così distanti tra loro e, a tutt’oggi, senza gli indispensabili servizi collettivi e per la persona?
Come è possibile che, a tre anni dal sisma, un cittadino che ha bisogno di un ufficio comunale deve ancora recarsi potenzialmente in dieci posti differenti?
Quali interessi l’hanno indotta a non volere il Piano della Ricostruzione tanto da bloccare l’economia complessiva?
Perchè non ha fatto nulla per il turismo facendo morire la straordinaria risorsa del Gran Sasso?
Quale logica Lei hai seguito nella dislocazione degli auditorium di Shigeru Ban (regalato dai giapponesi alla città, inaugurato ma mai aperto) e di Renzo Piano?
Che cosa ha fatto per consentire la socialità fra i giovani oltre ad aver tollerato l’occupazione e l’autogestione di un asilo pubblico inagibile?
Che cosa ha fatto per le opportunità lavorative, soprattutto dei giovani, oltre al clientelismo sulle assunzioni negli enti strumentali del Comune?
Perchè l’aeroporto da due anni è inattivo; il collegamento con Roma non è stato potenziato e quel che resta della città è soffocato dal traffico?
Il Suo lungo disinteresse per la Carispaq ha nulla a che fare con le Sue amicizie con i dirigenti della BPER e i dirigenti emiliani del Suo partito?
Perchè la colpa è sempre stata degli altri e la Ricostruzione intanto è ferma?





