L’AQUILA – “L’università, che ho fatto con tanto piacere, purtroppo non l’ho potuta fare nelle Marche”.
La frase, pronunciata dal presidente della Regione Luciano D’Alfonso durante un convegno sulla macroregione Adriatico Ionica a bordo della nave scuola Amerigo Vespucci ormeggiata ad Ancona, ha sollevato un polverone in Abruzzo.
“Mi domando cosa possono pensare i tanti ragazzi abruzzesi che studiano nei nostri atenei, per non parlare di tutti gli studenti che da altre regioni vengono nelle nostre università – afferma in una nota il deputato Fabrizio Di Stefano di Forza Italia – quando lo stesso presidente rimpiange di essersi laureato in Abruzzo e mortifica una città prestigiosa ed importante come Teramo chiamandola ‘un posto vicino alle Marche'”.
“Già le vicende dell’ateneo D’Annunzio, che quotidianamente salgono alla ribalta delle cronache, non contribuiscono a dare lustro al nostro sistema universitario, se si aggiungono anche queste dichiarazioni di D’Alfonso davvero siamo arrivati al capolinea”.
“Un presidente che cerca di convincere i nostri imprenditori ad investire in Albania e parla di una macroregione a completa trazione marchigiana, davvero rappresenta un motivo di orgoglio di essere abruzzesi…”, aggiunge Di Stefano.
“Al di là della triste ironia, credo che la Crua debba prendere una posizione netta e chiara e, allo stesso modo, mi aspetto un intervento da parte dal rettore della cittadina ‘vicino alle Marche’ o, evidentemente, la presidenza ricevuta gli tappa la bocca”, ha concluso Di Stefano facendo riferimento al professor Luciano D’Amico, che D’Alfonso ha nominato alla presidenza dell’azienda unica dei trasporti della Regione.






