L’AQUILA – “Domani mercoledì 25 maggio alle ore 13,30 nel corso della trasmissione Fatti e misfatti del Tgcom sarò ospite del direttore Paolo Liguori per discutere del problema dei mancati risarcimenti per l’ingiusta detenzione”.
Lo annuncia in una nota l’aquilano Giulio Petrilli.
“Verrà ripercorsa la mia storia giudiziaria e le incredibili sentenze delle Corti di Appello, della Cassazione e di Strasburgo che nonostante l’assoluzione dopo sei anni di carcere ingiusto non mi hanno riconosciuto il risarcimento per presunte cattive frequentazioni. Questo problema non riguarda solo me ma tantissimi innocenti, infatti ogni anno su tremila domande per risarcimento di ingiusta detenzione, ne vengono accolte circa solo settecento”, aggiunge Petrilli.
“Una situazione solo italiana che spero prima o poi venga risolta abrogando l’infelice comma che prevede il non risarcimento nonostante l’assoluzione per ‘dolo e colpa grave’ dell’imputato. Un comma palesemente anticostituzionale, perché l’assoluzione deve essere rispettata”, conclude.
Petrilli era stato arrestato il 23 dicembre del 1980 con l’accusa di partecpazione a banda armata per un presunto coinvolgimento nell’organizzazione terroristica Prima Linea. Detenuto per 5 anni e 8 mesi fu poi assolto dalla Corte d’Appello. Un proscioglimento divenuto definitivo in Cassazione nel 1989. Da allora si batte per ottenere un risarcimento per ingiusta detenzione. Fino ad oggi tutte le sue istanze non hanno trovato riscontro.





