L’AQUILA – “È gravissimo continuare ad erogare premi di produzione forfettari ai dirigenti comunali, senza aver fissato obiettivi specifici e concreti, ed è altrettanto grave che questi dati non vengano nemmeno resi pubblici!”.
A sbottare è stato il consigliere comunale dell’Aquila Raffaele Daniele dell’Unione di centro, a margine di una seduta della Commissione Bilancio che ha affrontato il tema scottante delle indennità di risultato dei dirigenti comunali dell’Aquila, il premio che si aggiunge allo stipendio base e all’indennità di posizione.
Premi su cui però sono molti gli aspetti poco chiari.
Nella sezione Amministrazione trasparente del Comune dell’Aquila, che dovrebbe essere sempre aggiornata per legge e a portata di click per il cittadino contribuente, vengono correttamente pubblicate le retribuzioni dei dirigenti del 2015, mente invece le tabelle con i premi di produzione sono aggiornate al 2012-2013. Entrambe riportate integralmente qui di seguito. Nessuna traccia digitale invece dei premi del 2014.
Si è scoperto in prima Commissione, per voce del dirigente del settore Risorse finanziarie, Fabrizio Giannangeli, che i premi relativi al 2014 non sono stati ancora erogati, ma ovviamente già fissati negli importi, in una misura forfettaria, pari al 15 per cento dell’importo di ciascuna indennità di risultato. Senza cioè una valutazione vera e propria, da parte dell’Organismo indipendente di valutazione (Oiv), perché non sarebbero stati fissati gli obiettivi da raggiungere.
L’Oiv nel passato anche a L’Aquila è stato messo spesso sotto accusa per il suo essere di manica molto larga, dando il massimo dei voti regolarmente a tutti o quasi i dirigenti.
Attualmente l’Oiv, rinnovato nel gennaio 2015, è composto da Alberto Caporale, Domenico Di Iorio e Giuseppe Cerasoli.
Inaccettabile, per il consigliere Daniele, perché, ha osservato, “il premio forfettario e a percentuale fissa e per di più al massimo consentito, contrasta con il principio costituzionale di buon andamento, efficacia ed efficienza della pubblica amministrazione: la retribuzione di risultato, lo dice il nome stesso, deve essere modulata in base al merito e alla capacità di ciascun dirigente, per incentivarlo a fare sempre meglio”.
Visto che, come si può verificare dall’elenco delle retribuzioni, le indennità di posizione oscillano tra i 18.014 mila euro l’anno e i 51.384 euro. Si può supporre che i premi di produzione del 2014 oscillano tra i 2.700 e i 7.770 euro l’anno, a e seconda dell’incarico rivestito da ciascun dirigente.
Nel corso della Commissione si è poi appurato che anche per il 2015 sono state accantonate per la posta dei premi di produzione una cifra pari alla somma del 15 per cento di ciascuna indennità di posizione. Altro non è dato per ora a sapere di ufficiale e docuemntato.
Un tema non solo finanziario, ma anche politico, quello dei premi di produzione dei dirigenti, esploso in Consiglio comunale in occasione della tesissima seduta del 27 aprile, in cui il sindaco Massimo Cialente ha confermato l’impossibilità di approvare sia il bilancio di previsione che quello consuntivo.
Nel primo caso perché mancano i famigerati 19-24 milioni del Governo, necessari a coprire le mancate entrate del Comune dovute al sisma, nel secondo caso perché a detta del sindaco, i dirigenti non avrebbero consegnato per tempo i riaccertamenti dei residui attivi e passivi rendendo impossibile a caduta la rendicontazione del fabbisogno al governo.
Al che il consigliere di Appello per L’Aquila Ettore Di Cesare ha chiesto i nomi dei dirigenti responsabili del ritardo. “Voglio i nomi – ha tuonato in Aula – così da verificare se, a fine anno, i dirigenti verranno ricompensati, come in passato, con i ricchi premi produzione”.
Ci sono poi come detto le vistose lacune nella sezione Amministrazione trasparente.
Aggiornato è solo l’elenco dei compensi 2015 e da cui emerge che lo stipendio più alto è quello di Domenico De Nardis, dirigente dell’ Avvocatura generale, pari 113 mila euro lordi l’anno, il più modesto quello del comandante della Polizia municipale Antonio Vecchione, pari a 56.175 euro.
Per quanto riguarda i premi del 2012-2013, a staccare tutti è il segretario generale Carlo Pirozzolo, con una retribuzione di risultato pari a 69.376 euro lordi. Il premio più basso è andato proprio a Giannangeli, pari a 11.370 euro lordi.
Va ricordato infine che il premio di produzione non è un privilegio, ma una parte del salario legata al risultato, introdotta alla fine degli anni Novanta dalla legge Bassanini, con l’intenzione di superare lo strumento degli scatti di anzianità introducendo il concetto di raggiungimento degli obiettivi: se a fine anno avrai raggiunto gli obiettivi che l’amministrazione ti ha assegnato, riceverai il premio o parte di esso, purchè ovviamente questi obiettivi qualcuno si prenda la briga di fissarli, e poi di verificare i risultati.
Domenico De Nardis, dirigente avvocatura Generale: 113.042,62 euro lordi
di cui
43.310,81 di stipendio tabellare
40.592,62 di retribuzione posizione
314,72 di indennità vacanza contrattuale
28.824,47 di incentivi progettazione, onorari legali e diritti di rogito.
Carlo Pirozzolo, segretario Generale: 94.760,41
di cui
41.270,72 di stipendio tabellare
51.384,54 di retribuzione posizione
238,09 di indennità vacanza contrattuale
1.867,06 di incentivi progettazione, onorari legali e diritti di rogito
Angela Spera, dirigente Affari generali e istituzionali: 79.708,42
di cui
43.310,81 di stipendio tabellare
36.082,89 di retribuzione posizione
314,72 di indennità vacanza contrattuale
Vittorio Fabrizi, dirigente Dipartimento Ricostruzione e dirigente Ricostruzione Privata: 78.122,21
di cui
43.310,81 di stipendio tabellare
18.014,38 di retribuzione posizione
314,72 di indennità vacanza contrattuale
16.482,30 di incentivi progettazione, onorari legali e diritti di rogito.
Paola Giuliani, dirigente settore Ambiente e Partecipate: 82.177,30
di cui
43.310,81 di stipendio tabellare
36.082,89 di retribuzione posizione
314,72 di indennità vacanza contrattuale
2.468,88 di incentivi progettazione, onorari legali e diritti di rogito.
Ilda Coluzzi, direttore Risorse e Sviluppo, dirigente Risorse Umane e Cup: 88.728,35
di cui
43.310,80 di stipendio tabellare
45.102,83 di retribuzione posizione
314,72 di indennità vacanza contrattuale
Fabrizio Giannangeli, dirigente Settore Risorse Finanziarie e Controllo Csa: 84.218,15
di cui
43.310,81 di stipendio tabellare
40.592,62 di retribuzione posizione
314,72 di indennità vacanza contrattuale
Lucio Nardis, dirigente Attività Produttive: 79.708,42
43.310,81 di stipendio tabellare
36.082,89 di retribuzione posizione
314,72 di indennità vacanza contrattuale
Chiara Santoro, dirigente del Settore Pianificazione: 84.218,15
di cui
43.310,81 di stipendio tabellare
40.592,62 di retribuzione posizione
314,72 di indennità vacanza contrattuale
Antonio Vecchione; comandante Polizia Municipale: 56.175,02
di cui
28.889,09 di stipendio tabellare
27.076,01 di retribuzione posizione
209,92 di indennità vacanza contrattuale
Enrica De Paulis, dirigente Ricostruzione pubblica e patrimonio: 60.430,97
di cui
30.267,36 di stipendio tabellare
29.943,66 di retribuzione posizione
219,95 di indennità vacanza contrattuale
Andreina Dania Aniceti, dirigentePolitiche Sociali e Cultura: 58.855,10
di cui
30.267,36 di stipendio tabellare
28.367,79 di retribuzione posizione
219,95 di indennità vacanza contrattuali.
Carlo Pirozzolo: 69.376,42 euro lordi
Domenico De Nardis: 57.182,56
Vittorio Fabrizi: 17.848,24
Ilda Coluzzi: 17.609,05
Angela Spera: 15.044,02
Paola Giuliani: 14.948,75
Eugenio Vendrame (Comandante Polizia Municipale): 14.293,42
Lucio Nardis: 13.010,88
Fabrizio Giannangeli: 11.370,61




