PESCARA – Il comitato di indirizzo della fondazione Pescarabruzzo ha nominato il nuovo presidente, nel corso della riunione che si è tenuta oggi, affidando l’incarico all’avvocato Paola Damiani, già consigliere di amministrazione in carica.
La neo presidente, a margine della sua elezione, ha dichiarato che “è per me un grande onore ed una difficile sfida avvicendare il professor Nicola Mattoscio, ma la solidità dell’istituto, la virtuosità delle sue performance in essere, la ricchezza delle numerose buone pratiche finora realizzate in ogni direzione prevista dalle disposizioni statutarie, nell’insieme costituiscono un sicuro patrimonio materiale e morale a cui poter ancorare con fiducia e in rigorosa continuità ogni linea d’azione per il prossimo futuro”.
“L’occasione è anche per esprimere a nome mio personale, di tutti gli organi e dell’intero staff della fondazione – continua l’avvocato Damiani – un sincero e vivo ringraziamento al professor Mattoscio per il suo intenso, lungimirante e fruttuoso impegno tenacemente e a lungo svolto a favore dell’Istituto e di tutta la comunità di riferimento”.
E aggiunge “l’augurio è che si possa continuare a beneficiare in altra forma di collaborazione della sua preziosa professionalità ed esperienza. Con la mia presidenza, primaria attenzione sarà rivolta all’obiettivo di continuare a preservare la piena autonomia ed indipendenza della fondazione, anche nel solco della grande lezione etica e di efficacia gestionale ereditata e incardinata su una virtuosa capacità di ascolto e di dialogo con tutti gli stakeholder del territorio di riferimento”.
“Ciò costituirà il presupposto irrinunciabile per completare al meglio i numerosi progetti già in corso e di rilevanza strategica per la comunità (Pescara Cityplex, quinto Isia italiano a Pescara, Polo di alta formazione accademica, Museo d’arte moderna, cittadella dell’accoglienza, ecc.), nonché quelli nuovi da implementare. Ma per questa ambiziosa sfida sono sicura di poter contare su una squadra di amministratori e collaboratori sicuramente all’altezza” conclude.
Nel corso della riunione si è insediato il nuovo comitato di indirizzo che ha poi eletto il presidente.
L’organo, che sarà chiamato a definire le strategie e la programmazione delle attività dell’Istituto per il prossimo quinquennio, risulta composto da: Lucia Capozzi, ex insegnante ed operatrice culturale; Luciano Carullo, dottore commercialista; Domenico D’Amico, dottore commercialista; Marida De Menna, insegnante di scuola e docente universitaria; Katia Di Simone, linguista ed operatrice culturale; Graziella Faieta, dottore commercialista; Vincenzo Marinelli, imprenditore e dirigente sportivo; Carmen Pagliari, economista e docente universitaria; Rocco Pilotti, consulente finanziario; Stevka Smitran, scrittrice e docente universitaria.
Nell’insieme, la composizione del nuovo comitato di indirizzo assicura diversificate competenze professionali, finanziarie, imprenditoriali, nell’infrastrutturazione sociale e del volontariato, nonché nell’ambito dell’attività accademica, di ricerca e culturale, coerentemente con i settori d’intervento rilevanti previsti dalle disposizioni statutarie.
La rappresentanza di genere vede prevalere la componente femminile (6 su un totale di 10). Ciò accade per la prima volta in un organo collegiale istituzionale delle fondazioni di origine bancaria italiane.
La robusta presenza di donne nei board della fondazione ormai è così significativa da rappresentare un caso davvero unico nella vita pubblica e istituzionale del nostro Paese. Si deve, infatti, aggiungere anche la composizione tutta al femminile del nuovo collegio dei revisori, composto da Donatella Furia (Presidente), Francesca Della Torre e Manuela Vallozza (componenti), nonché quella del consiglio di amministrazione vigente che vede la presenza di 3 donne su un totale di 5 membri.





