L’AQUILA – Nuovi importanti scavi nei pressi di Porta Poggio Santa Maria, vicino alla stazione ferroviaria dell’Aquila.
Ad annunciare ieri ulteriori indagini archeologiche nei pressi delle mura cittadine dopo quelle nella zona di Santa Croce, l’architetto della Soprintendenza unica Antonio di Stefano, durante la conferenza stampa di presentazione delle giornate di primavera del Fai.
L’architetto che dirige il complesso lavoro di restauro e recupero della cinta muraria ha infatti affermato che “L’Aquila non nasce nel 1254, ma c’erano già delle preesistenze romane” e che queste nuove indagini “riscriveranno parte della storia della nostra città”.
Di Stefano ha rimandato però i dettagli a una prossima conferenza stampa, una volta terminati i saggi.
La notizia di nuove indagini della soprintendenza a Porta Poggio Santa Maria arriva dopo la scoperta di elementi ceramici e lapidei riferibili all’età romana rinvenuti nei cantieri di ricostruzione dei civici 6 e 8 del quartiere di Santa Croce proprio al ridosso del sito archeologico di Porta Barete.
“Stiamo compiendo degli studi approfonditi e delle verifiche – sottolinea l’architetto Berardino Di Vincenzo segretario ai Beni culturali ad interim – Queste verifiche non ci danno certezze ma dati molto importanti. Siamo contenti dei ritrovamenti che dicono molto sulla nostra storia passata”.
Per quanto riguarda il completamento di restauro delle mura e dei camminamenti sul tratto rimanente di porta Barete di Vincenzo sottolinea: “Il decreto di occupazione di suolo privato per il recupero del quel tratto di mura è ormai pronto. Stiamo perfezionando un atto congiunto tra Segretariato e Soprintendenza molto complesso e siamo ormai arrivati alla conclusione”.
L’emanazione dell’atto di occupazione, come precisa l’architetto “ci sarà nei prossimi giorni. Una volta fatto, serviranno solo i tempi tecnici di occupazione fisica del terreno di redazione degli stati di consistenza che sono atti di rito, per dare il via ai lavori che sono già stati appaltati”.
Il cantiere consentirà di completare il disegno della Soprintendenza di un camminamento ininterrotto sulle mura che partirà da Porta Branconia per concludersi proprio a Porta Barete.
“Contiamo di restituire questa passeggiata ai cittadini entro la fine della primavera”, sottolinea. (m.gal)





