PESCARA – Toccherà anche l’Abruzzo il tour del musicista Ezio Bosso.

Dopo aver stregato con la sua ultima esibizione il pubblico di Sanremo, l’ex degli Statuto ora pianista, compositore e direttore d’orchestra partirà infatti con The 12th room per i teatri italiani ad aprile e, il 20 maggio, arriverà anche al Teatro Massimo di Pescara.

Durante il tour presenterà il suo disco d’esordio dal nome, appunto, The 12th Room (Egea Music), disponibile nei negozi tradizionali, in digital download e sulle principali piattaforme streaming. Registrato quasi interamente live a settembre 2015, durante i concerti al Teatro Sociale di Gualtieri (Reggio Emilia), si tratta un concept album composto da due cd: un primo disco con quattro brani inediti e sette di repertorio pianistico, ognuno dei quali vuole rappresentare metaforicamente le fasi che attraversiamo nella vita, e un secondo disco contenente la Sonata numero 1 in Sol Minore che simboleggia la dodicesima stanza.

“Questi brani, come sempre nelle mie scelte, rappresentano un piccolo percorso meta-narrativo – racconta Bosso – C’è una teoria antica che dice che la vita sia composta da dodici stanze, nessuno può ricordare la prima stanza perché quando nasciamo non vediamo, ma pare che questo accada nell’ultima che raggiungeremo. E quindi si può tornare alla prima. E ricominciare”.

Ezio Bosso è un pianista, compositore e direttore d’orchestra nato a Torino. Ha studiato Composizione e Direzione d’Orchestra all’Accademia di Vienna arrivando a dirigere alcune delle più importanti orchestre internazionali come la London Symphony Orchestra, The London Strings, l’Orchestra del Teatro Regio di Torino e l’Orchestra dell’Accademia della Scala. Ha composto musica classica, colonne sonore per il cinema (per Io non ho paura di Salvatores, per Rosso come il cielo di Bortone), per il teatro (per registi come James Thierrèe) e la danza (per coreografi come Rafael Bonchela) fino a scrivere sperimentazioni con i ritmi contemporanei.

Dal 2011 convive con una malattia neurodegenerativa progressiva. Si esibisce con il suo “amico” Pianoforte Gran coda Steinway & Son della collezione Bussotti-Fabbrini, appositamente preparato sulle specifiche del maestro da Piero Azzola, e utilizza uno sgabello versatile e di supporto, chiamato “12” e nato dalla collaborazione con l’architetto Simone Gheduzzi di Diverse Righe Studio.

Dopo l’emozionante esibizione all’ultimo Festival di Sanremo, l’hashtag #EzioBosso è rimasto al numero 1 della classifica dei trend topic di Twitter in Italia per otto ore consecutive. Il pubblico del Teatro Ariston ha accolto la sua “Following A Bird” con una standing ovation e, durante la sua esibizione, lo share è cresciuto del 10 per cento (dal 45 per cento al 55 per cento). Intanto, il suo album The 12th Room (Egea Music) è primo nella classifica di vendita iTunes in Italia e continuano a crescere i like della pagina Facebook ufficiale dell’artista, che è passata in poche ore da 5000 like a più di 150 mila 000.

Queste, in ogni caso, le prime date annunciate: l’8 aprile all’Auditorium del Conservatorio di Cagliari, il 12 aprile all’Auditorium Parco della Musica di Roma, il 14 aprile al Teatro Ermete Novelli di Rimini, il 16 aprile al Teatro Ristori di Verona, il 19 aprile al Teatro Puccini di Firenze e il 22 aprile al Teatro Toniolo di Mestre (Venezia).

Agli appuntamenti in Italia, si aggiungono poi gli impegni all’estero: domani, venerdì 12 febbraio, debutterà il nuovo spettacolo del Royal Ballet con le musiche di Ezio Bosso Within the Golden Hour, di Christopher Wheeldon, alla Royal Opera House di Londra (per informazioni: www.roh.org.uk), mentre sabato 13 febbraio Ezio Bosso dirigerà la Lituanian Chamber Orchestra al Teatro Filarmonico di Vilnius (Lituania) con la partecipazione del violinista Sergey Krylov.

A breve le prevendite saranno disponibili su tutti i circuiti.