L’AQUILA – “Il Comune dell’Aquila sta pagando con risorse proprie e non con quelle derivanti dal pagamento delle bollette da parte degli inquilini del progetto C.a.s.e. le rate a Banca Sistema, a cui Enel ha ceduto il credito di 9,7 milioni di euro frutto delle morosità delle utenze di luce e gas, e con cui l’Ente ha concluso una transazione”.

Così Emanuele Imprudente, del gruppo Noi con Salvini che ha chiesto la convocazione della Commissione Bilancio, a margine della riunione di oggi, in cui c’è stata l’audizione dei dirigenti del Bilancio, Fabrizio Giannangeli, del Sed Adolfo Paravano, del settore Gestione e manutenzione del C.a.s.e. Enrica De Paulis, che hanno presentato proprie relazioni, alla presenza del segretario comunale Carlo Pirozzolo e del sindaco Massimo Cialente.

Il presidente della Commissione Giustino Masciocco, annuncia intanto che, anche su richiesta di Giorgio De Matteis, consegnerà alla Procura della Corte dei Conti la documentazione relativa alle morosità del progetto C.a.s.e., che pesano sul Comune per una somma che, a seconda delle stime, oscilla tra i 6 e gli 8 milioni di euro. E ha chiesto di poter accedere all’elenco dei morosi, per ragioni di privacy non pubblicabile.

“Si cominciano a ripartire su tutti i cittadini le spese dei morosi” accusa Imprudente, che parla di “un disastro totale” nella gestione del patrimonio immobiliare. “Ci risulta poi – aggiunge – che le bollette arrivate da ottobre ad oggi non siano state pagate, quindi c’è già un nuovo debito”.

“L’83 per cento del credito che il Comune vanta nei confronti degli inquilini morosi riguarda nuclei familiari con più di 12 mila euro di reddito Isee – spiega Masciocco – per questo è necessario capire per quale motivo non paghino”.

Il Comune, intanto, ha già individuato una società esterna di Teramo alla quale si accinge ad affidare il recupero del credito vantato nei confronti degli assegnatari di alloggi che non pagano le utenze.

“Il problema è a monte, nell’acquisizione al patrimonio comunale del progetto C.a.s.e. – dice De Matteis – i soldi per pagare le rate a Banca Sistema non entrano nelle casse del Comune, tanto che mi risulta siano state pagate solo le prime due rate”.