L’AQUILA – Un manuale che vuole aiutare l’attore a maneggiare le parole fino a farle proprie attraverso l’uso del corpo, e un aspirante attore a superare l’imbarazzo di leggere ad alta voce e di fronte agli altri, la paura dell’uditorio, il fastidio per la propria voce, l’ansia da prestazione.
Questa l’utilità e la suggestione che va oltre la tecnica di “Leggere con il corpo”, libro a firma di Giorgina Cantalini che sarà presentato domenica 29 novembre, alle ore 17, al Palazzetto dei Nobili, nel cuore del centro storico dell’Aquila.
Sarà presente l’autrice, accompagnata da Massimo Navone, regista e drammaturgo teatrale, attuale direttore della Civica scuola di teatro “Paolo Grassi” di Milano. Nel corso dell’incontro si parlerà di performance di lettura ad alta voce, del lavoro dell’autrice sul testo e di tecniche e metodi per riscoprire il piacere di leggere davanti al pubblico.
Giorgina Cantalini, di origine aquilana, è attrice e insegnante di recitazione. Laureata in Linguistica e diplomata all’Accademia nazionale d’arte drammatica “Silvio D’Amico” di Roma, attualmente lavora per la Civica scuola di teatro “Paolo Grassi” di Milano come coordinatrice della didattica extracurriculare, e per la Civica scuola di cinema come tutor didattico.
Proprio con la prestigiosa scuola milanese l’associazione Arti e Spettacolo, promotrice dell’evento, ha avviato un rapporto di collaborazione volto alla realizzazione di percorsi formativi per gli studenti e che coinvolge anche l’Accademia dei filodrammatici di Milano e la Scuola Galante-Garrone di Bologna.
Merito di “Leggere con il corpo” è quello di offrire un’efficace tecnica di lettura ad alta voce. Per gli allievi attori il percorso proposto sarà un modo progressivo e organico di esercitarsi, per gli attori professionisti un nuovo punto di vista (ad esempio sul funzionamento delle intonazioni e su come trovare quelle più pertinenti al materiale linguistico che si ha di fronte) e per gli insegnanti, non solo di recitazione, un possibile approccio per risolvere le eventuali difficoltà e resistenze degli studenti.






