L’AQUILA – L’ora della verità ci sarà domani alle 17 con il direttivo dell’Italia dei valori aquilana, ma il defenestramento dell’assessore comunale del capoluogo Lelio De Santis sembra destinato a essere rapidamente superato dai dipietristi scaricando De Santis stesso, che però è il loro segretario regionale.
Il partito non sale sull’Aventino e resta in maggioranza, rivendicando, anzi, un posto in Giunta e rompendo sostanzialmente con De Santis e sposando la linea del sindaco, Massimo Cialente.
Un voltafaccia agevolato anche dall’astuta precisazione del primo cittadino che, dopo aver dichiarato “ritengo venuto meno il rapporto di fiducia, lealtà e comprensione sua e dell’Idv”, quindi anche con il partito, giovedì 5, domenica 8 ha invece cambiato versione: “Non ho alcun problema con l’Idv, forza che ritengo sia e voglia restare nel centrosinistra. Vi è stato un problema grave con l’assessore De Santis”, insomma solo personale.
De Santis, peraltro, è irreperibile da giorni. Parlano, invece, i due consiglieri comunali, Giuliano Di Nicola (capogruppo) e Adriano Durante, altra irritualità.
I due dipietristi sembrano già aver dimenticato il proprio segretario regionale. “La legge dà ragione al sindaco, essendo di natura fiduciario il rapporto con i propri assessori sarebbe inutile ripresentarsi a Cialente con la proposta di De Santis assessore, un inutile giro di valzer”, anche se poi ha contattato la redazione precisando che sarà probabilmente il nome dell’uscente quello che verrà riproposto in prima battuta.
“La nostra linea politica resta quella di restare nel centrosinistra” aggiunge Di Nicola, dicendo di parlare “anche al nome del collega Durante”.
Di certo, l’Idv in Giunta vuole restare. Anzi, tornare. “Siamo due consiglieri, considerando l’alto numero di monogruppi possiamo dire di essere un gruppo consistente” esclama, rivendicando il diritto ad avere un assessore.
“Nella conferenza stampa dell’altro giorno (quella che ha scatenato la reazione del sindaco che ha ritirato le deleghe a De Santis, ndr) abbiamo cercato di correggere il tiro – aggiunge Di Nicola – Tutti abbiamo visto che fine hanno fatto i partiti di lotta e di governo”.
Quello che sembra escluso, comunque, è l’ingresso di uno di loro tra la squadra degli assessori.
I primi dei non eletti di Idv e Centro democratico, le liste di rispettiva elezione, sono infatti Giuliano Tomassi e Vincenzo Colorizio, che subentrerebbero in Consiglio comunale nel caso in cui Di Nicola o Durante prendessero il posto di De Santis.
Entrambi definiti da Di Nicola “non in linea” con la politica del partito, il secondo poi è il marito di Patrizia Del Principe, la funzionaria finita nella bufera giudiziaria per il presunto concorso truccato all’ex Onpi. “Il cortocircuito è presto fatto” esclama il capogruppo a proposito di quest’ultimo caso.






