L’AQUILA – Favorire l’integrazione tra bambini di scuole e di paesi diversi, attraverso il gioco del rugby, è stata la motivazione con la quale il Coni e il ministero delle Politiche sociali hanno premiato, questa mattina, a Roma, la Gran Sasso Rugby nell’ambito dell’evento ‘sport ed integrazione: la vittoria più bella’.

L’iniziativa della squadra abruzzese, sostenuta dal coordinamento dei comuni del cratere e alla quale hanno partecipato oltre 200 bambini provenienti dai comuni del cratere aquilano, è rientrata tra i cinque migliori progetti presentati dalle società sportive di livello nazionale, posizionandosi davanti a società e a federazioni di livello nazionale.

“Tutto il progetto – sottolinea il presidente della Gran Sasso Rugby, Loredana Micheli – è stato studiato in modo da stringere un legame necessario ed indissolubile tra la squadra ed il nostro territorio”.

Nel corso dell’evento, che si è tenuto presso il foro italico, si è parlato anche di sport e cittadinanza.

“È necessario accelerare il percorso legislativo della legge sulla cittadinanza – ha dichiarato il presidente del Coni, Giovanni Malagò precisando di essere anche lui figlio dell’integrazione (nato da padre italiano e madre cubana) – non per speculare qualche medaglia in più, non per avere privilegi o sconti, ma per non pagare dazio”.

“È importantissimo parlare di integrazione e cittadinanza – ha dichiarato il ministro delle politiche sociali, Giuliano Poletti – ed è altrettanto importante costruire su quello che è già stato fatto senza dover ogni volta reiniziare da principio”.