L’AQUILA – “Non metterò i miei figli per strada perché dal Comune non riescono a calcolare i giusti affitti”.
A parlare è Anna Di Rocco, trentenne aquilana disoccupata e con quattro figli, residente in uno degli alloggi del progetto C.a.s.e. che, come molti, rischia lo sfratto per non aver pagato il canone di locazione.
La Di Rocco vive di assegni familiari, in attesa di trovare un impiego che possa permetterle di conciliare la vita di mamma con quella di lavoratrice, ma ammette che “è molto difficile all’Aquila cercare un lavoro”.
Una storia tra le migliaia di fragilità sociale intessute sull’intricata trama delle 19 new town, dove da mesi vanno avanti sfratti e distacchi di utenze per gli inquilini morosi totali che dovranno mettersi in regola con i pagamenti.
Anna, che aspetta da tempo una casa popolare, ha ricevuto dal Comune un conto di 765 euro per gli affitti di aprile, maggio e giugno 2015 che, afferma, “non posso saldare”, perché il suo reddito non glielo consente.
“Voglio solo pagare il giusto e che queste bollette vengano inviate con criterio in base ai redditi reali – afferma – Con il mio Isee (l’indice per misurare la situazione economica, ndr) il mio affitto è di 15 euro al mese, invece secondo il Comune dovrei versarne 255”.
La bolletta è scaduta lo scorso 30 settembre e ogni mattina Anna si sveglia con la paura che possano bussare alla sua porta per eseguire lo sfratto.
“Non si sta al mondo gratis, lo so benissimo, e questo è l’insegnamento che voglio dare ai miei figli – aggiunge – Non voglio non pagare nulla come stanno facendo in molti, ma non mi farò sfrattare. Tenterò di tutto, anche incatenarmi in casa, ma di certo non la lascerò”.
Anna spera ora nel riconteggio che effettuerà il Comune per un eventuale abbattimento dei canoni versati, in base all’Isee che gli inquilini dovranno consegnare entro il 31 ottobre, ma per poterlo avere dovrebbe pagare la cifra di 765 euro.
“Dagli uffici del progetto C.a.s.e. mi avevano assicurato che mi avrebbero inviato entro settembre il corretto importo degli affitti degli ultimi quattro mesi, quindi solo 60 euro, ma non mi è arrivato nulla – prosegue – Spero che non mi invieranno tutto insieme perché se si accumulassero molti mesi non saprei davvero come fare per poter saldare tutto”.
Il problema della Di Rocco è anche quello di molti aquilani con un Isee molto basso, per i quali il sindaco, Massimo Cialente, nei giorni scorsi ha promesso agevolazioni e rateizzazioni.



