L’AQUILA – Il rifinanziamento all’istituzione sinfonica abruzzese sull’orlo del tracollo sta diventando una via crucis. Nelle stesse ore in cui la Giunta regionale è alla ricerca di risorse da destinare al comparto cultura, in prima commissione bilancio l’esame del progetto di legge 49 a firma del consigliere del Partito democratico Pierpaolo Pietrucci, che contiene un contributo straordinario all’Isa di 800 mila euro in due tranche, è stato rimandata a seguito delle pregiudiziali poste dal consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo. Sostenute anche dal Movimento 5 stelle, e che non ha incontrato poi tante resistenze nelle file della maggioranza. In primis da parte del consigliere di Abruzzo civico Mario Olivieri, che ieri ad Abruzzoweb aveva anticipato che il provvedimento non sarebbe arrivato in aula giovedi pomeriggio.
La richiesta di Febbo, accolta dal presidente della commissione bilancio Maurizio Di Nicola, Centro democratico, è stata quella di esaminare anche tutti gli emendamenti al pdl, sia ostruzionistici, sia di merito, ovvero che contengono finanziamenti anche per altre istituzioni culturali e manifestazioni abruzzesi.
Di Nicola ha dunque annunciato che gli uffici avrebbero processato e ordinato gli emendamenti. Rinviando alla prossima commissione l’esame del provvedimento.
Sono state poi richieste le audizioni, prima di procedere ad un eventuale via libera, del capo dipartimento Giancarlo Zappacosta, per avere contezza su come sarà ripartito il milione di euro messo a bilancio ad inizio anno per le istituzioni e manifestazioni culturali abruzzesi.
Lo stesso Zappacosta che aveva dichiarato in u intervista al Messaggero che “se ha chiuso la Sinfonica del Lazio, non vedo perché non possa chiudere anche quella dell’Aquila”. Provocando un polverone le reazioni furiose del sindaco dell’Aquila Massimo Cialente.
Chiesta poi l’audizione del presidente della Regione Luciano D’Alfonso, che con il recente rimpasto ha assunto la delega alla cultura, o di Marinella Scollo, che tra le sue competenze ha acquisito anche la delega alla programmazione culturale.
Insomma, i tempi sono destinati ad allungarsi. Il pdl Pietrucci deve tornare infatti in commissione bilancio, dove si potrebbero determinare altri scontri sull’entità del finanziamento, visto che per molti consiglieri 800 mila euro sono troppi, e poi in quinta commissione cultura, di cui è presidente Olivieri, per entrare nel merito dell’attività svolta dall’Isa.
Infine alla quarta commissione, per valutare il rispetto della normativa europea, ma c’è in questo caso già un parere favorevole.
Le opposizioni, ma anche Abruzzo civico, restano intanto fermissimi nella loro posizione, brandendo nel primo caso, la minaccia di un ostruzionismo durissimo.
Prima del via libera al rifinanziamento dell’Isa la giunta regionale deve approvare una delibera di giunta o sottoscrivere un accordo blindato, in cui, a seconda delle richieste, in cui si pongano le basi per un approvazione immediata di una legge quadro sulla cultura, e anche dare garanzie sulla copertura economica che qualcuno stima prudenzialmente in 2,5 milioni di euro, ma tagliando contestualmente la quota prevista per l’Isa.
“Senza questi passaggi – spiega Febbo ad Abruzzoweb – noi continuiamo a rimanere fermamente contrari ad un finanziamento ad hoc per la sola Isa”.
Ma avverte anche che “la partita si può chiudere velocemente, perchè nessuno minimizza la forte difficoltà che l’Isa sta vivendo. Tutto dipende dalla giunta, si presenterà o meno in aula una delibera rispondente alle nostre richieste. A quel punto, consumati i passaggi in commissione, si può dare l’ok anche nel consiglio regionale della prossima settimana”.
La giunta intanto come detto sta lavorando proprio alle risorse destinate al comparto cultura, annunciando che saranno presentate le linee giuda in Consiglio regionale, non indicando però una data.
“Stiamo lavorando – spiega l’assessore Sclocco – per trovare soluzioni finanziarie in grado di venire incontro alle esigenze più nobili delle istituzioni culturali più importanti e prestigiose dell’Abruzzo. Siamo consapevoli di trovarci di fronte ad uno snodo importante per lo sviluppo culturale della regione, ma è necessario comprendere – sottolinea l’assessore – anche che il governo regionale è costretto a muoversi all’interno di un quadro finanziario di bilancio oggettivamente difficile e di non agevole lettura. La potente e a tratti violenta azione di riassestamento dei conti regionali, soprattutto dopo le pronunce della Corte dei Conti, sta segnando la programmazione regionale in tutti i settori, compreso quello della Cultura”.





