L’AQUILA – Tutto pronto, o quasi, anche nella Diocesi dell’Aquila per il Giubileo proclamato da Papa Francesco che si aprirà l’8 dicembre prossimo.

In Curia, dove è già pronta l’agenda pastorale 2015-2016, si lavora agli appuntamenti per l’evento annunciato dal pontefice il 13 marzo scorso e formalizzato con la bolla Misericordiae Vultus.

Francesco, per il giubileo ricorrente nel cinquantesimo della fine del Concilio Vaticano II, ha dato come indicazione quella di vivere l’evento nelle rispettive Diocesi, prima ancora che recarsi a Roma in Vaticano, scegliendo una chiesa dove poter lucrare l’indulgenza.

L’arcivescovo metropolita dell’Aquila, monsignor Giuseppe Petrocchi, ha individuato la basilica di San Bernardino come chiesa giubilare. Sarà lì che, domenica 13 dicembre, sarà aperta la Porta Santa.

Per ragioni legate alla parziale inagibilità e, si spera, all’imminente apertura del cantiere di restauro, non è stato possibile invece nemmeno prendere il considerazione la basilica di Collemaggio, dove la Porta Santa c’è già, quella di Celestino V, che viene aperta per ventiquattr’ore ogni anno in occasione di un altro Giubileo, quello aquilano voluto dall’eremita del Morrone.

Anche perchè, spiegano dalla Curia, nella chiesa giubilare c’è necessità di celebrare le funzioni religiose, cosa attualmente impossibile a Collemaggio.

A San Bernardino sarà così individuata una porta che sarà consacrata come Santa e resterà aperta per tutto l’anno Giubilare, che si chiuderà il 20 novembre 2016.

Si tratta evidentemente di una elevazione simbolica, non essendoci storicamente una Porta Santa nella Basilica del santo senese.

Il Giubileo della Misericordia si aprirà all’Aquila con una santa messa presieduta dall’arcivescovo Petrocchi, con il rito di apertura della Porta Santa già fissato il 13 dicembre alle 17.30.

Il programma, che entrerà nel vivo comunque all’inizio del prossimo anno, dopo le celebrazioni legate al Natale e all’Epifania, conterrà dei pellegrinaggi a Roma, delle giornate rivolte ai cetichisti e numerosi eventi in città e in alcuni luoghi simbolo del circondario. Come la piccola chiesetta di San Pietro della Ienca, più volte visitata da Giovanni Paolo II.

Tra le novità religiose, previste nel Giubileo di Francesco, la possibilità, concessa d’ufficio a ciascun sacerdote, di assolvere le donne che in confessione si pentano di aver abortito. Una concessione che durerà per tutto l’anno giubilare.

Di straordinaria importanza sarà, poi, la Perdonanza 2016, che cade proprio al centro dell’evento e che assumerà una valenza diversa sia dal punto di vista religioso ma anche, questo l’auspicio dell’amministrazione comunale e degli operatori economici, per quella che può e deve essere l’offerta turistica, veicolata più di prima nel circuito religioso anche e soprattutto nella capitale.

Anche se sembra presto per dire cosa accadrà di diverso dalle altre edizioni, Curia e Comune hanno già intrapreso una interlocuzione e si susseguono riunioni per gettare le basi della Perdonanza del prossimo anno.

“Entrambi gli eventi ecclesiali, Perdonanza e Giubileo, sono centrati sull’esperienza evangelica del Perdono: ricevuto, vissuto e dato” dice monsignor Petrocchi ad AbruzzoWeb.

“Siamo invitati da Celestino V e da Papa Francesco, profondamente uniti nella Comunione dei Santi, a riscoprire con moltiplicata intensità e profonda commozione, il Volto benevolo del Padre, che nella Pasqua di Gesù e nel dono lo Spirito, vince il nostro peccato e ci rende creature nuove: infatti, ‘tutto in Lui parla di misericordia. Nulla in Lui è privo di compassione'”, conclude.