L’AQUILA – “I problemi posti dai tre (Andrea Gerosolimo, Luciano Monticelli, Mario Olivieri), relativi alla cultura, alle società partecipate, al lavoro e alla sanità, nulla hanno a che vedere con l’assessorato ad Abruzzo Civico. Il mancato assessorato all’unica forza civica della maggioranza, presente nell’assise regionale, rappresenta un vulnus creato tredici mesi fa di cui spero, prima o poi, la coalizione di centro-sinistra si voglia fare carico”.

Così in una nota i due consiglieri di Abruzzo civico Andrea Gerosolimo e Mario Olivieri che con il consigliere Luciano Monticelli del Partito democratico, sono protagonisti di una protesta in seno al centrosinistra che ha messo in seria difficoltà la maggioranza che con l’assenza dei tre non ha i numeri per governare.

Ad adombrare l’ipotesi di una richiesta di un posto in giunta è stato ieri l’assessore regionale all’Ambiente Mario Mazzocca, di Sinistra ecologia e libertà, riferendosi a “voci insistenti” di una sua possibile defenestrazione per far posto ad uno dei due esponenti di Abruzzo Civico. Sottolineando però di non aver avuto personalmente nessuna conferma di tali voci.

I due nel bel mezzo di una crisi non ancora risolta perché nonostante gli incontri con il presidente della regione, Luciano D’Alfonso, non c’è stata fumata bianca, intervengono “per il rispetto che dobbiamo ai cittadini abruzzesi e al collega Monticelli” sulla questione dell’assessorato dopo che nei giorni scorsi Gerosolimo aveva spiegato che Abruzzo civico non era più interessato.

In riferimento al posto in giunta – si legge ancora nella nota “ciò nonostante non ne abbiamo fatto un dramma – spiegano Gerosolimo e Olivieri -. Durante questi tredici mesi,infatti, il gruppo di Abruzzo Civico non si è mai sognato di far mancare il numero legale come azione di ‘ripicca’, anzi ha sempre garantito un contributo pieno e leale all’intera coalizione di centro-sinistra e questo è avvenuto anche nelle amministrazioni  provinciali e comunali dove è presente”.

Secondo i due, “l’azione determinata l’11 agosto è, invece, causa di altre motivazioni. Infatti, pur riconoscendo il lavoro positivo svolto dal presidente Luciano D’Alfonso, riteniamo indispensabile e necessario un cambio di marcia, l’avvio di quella che noi abbiamo definito ‘fase due’ del governo D’Alfonso. Ribadiamo che per noi sono assolutamente prioritarie le questioni afferenti alla cultura (tutte le associazioni vanno trattate allo stesso modo), alle società partecipate (Cotir, Arit, Mario Negri Sud, Ciapi e tante altre, che vanno trattate  come Abruzzo Engineering), al mondo del lavoro e alla sanità in generale (tenendo conto delle esigenze dei singoli territori)”.

I due concludono sottolineando che “è necessaria una nuova metodologia di confronto, costruttivo, tra le forze politiche che compongono la maggioranza che sostiene il governatore Luciano D’Alfonso”.