BOSTON – Nel cuore di Boston, in una tipica serata piovosa, due amici aquilani si ritrovano a pianificare una giornata a Fonte Cerreto, davanti ad una grigliata.

A fare il resoconto di una cena particolare è l’avvocato Maurizio Dionisio, vice presidente dell’Atletica Abruzzo L’Aquila, che reduce dalla partecipazione alla più antica maratona d’America, ha trascorso una serata in compagnia dell’amico Mirko Rocci, fisico sperimentale della Materia condensata, ricercatore nell’università più importante del mondo, il Massachusetts Institute of Technology (Mit) di Cambridge, negli Stati Uniti.

Lunedì scorso, l’avvocato aquilano ha partecipato alla più antica maratona del mondo, quella di Boston per l’appunto, dove Rocci, che ha vinto il più prestigioso progetto europeo per giovani ricercatori Marie Skłodowska-Curie Global Fellowship, vive e continua a lavorare ad un nuovo studio sulla spintronica superconduttiva basata su nanodispositivi. 

“Siamo due vecchi amici, dai comuni trascorsi politici, che si sono riabbracciati dentro le sale dell’Union Oyster House, l’antico ristorante da sempre frequentato dalla famiglia Kennedy, e tra clam chowder e aragoste del Maine non è mancato quel pizzico di nostalgia per le suggestioni aquilane, dense dei profumi e sapori della nostra terra”, spiega Dionisio che proprio in questi giorni è stato incoronato “Six Star Finisher”, ovvero il 70esimo italiano e primo aquilano ad aver portato a termine le World marathon major, le sei maratone più importanti del mondo.

Dionisio che nella sua rincorsa all’ambita medaglia ha cominciato a girare il mondo dal 2009, anno del terremoto, partendo da New York per poi arrivare a Londra, Berlino, Tokyo e Chicago, ha raggiunto la meta tanto attesa proprio a Boston dove si dice fortunato di “aver ha potuto festeggiare il traguardo insieme ad uno dei più cari amici aquilani”.

“Inevitabile, al termine della bella serata, il tacito appuntamento alle pendici della montagna di casa, per una giornata a Fonte Cerreto, magari davanti ad una grigliata dal mitico Mandolo'”, conclude Dionisio. (azz.cal.)